"spionaggio fiscale" considerazioni e comunicato congiunto RdB, CISL, UIL , SALFI e FLP Emilia Romagna

Bologna -

In attesa del verbale della riunione in Dre, non ancora fornito, a fronte di prime risposte che giudichiamo comunque assolutamente interlocutorie, abbiamo atteso maturando la scelta se fosse più utile e meno rischioso insistere e mantenere le forme di protesta in atto, o lasciare adesso un minimo di tempo all’Agenzia perché promesse e garanzie si possano tramutare al più presto in fatti concreti.

Pronti a riprendere subito la vertenza in caso di sviluppi insoddisfacenti nei tempi o nel merito, o nel caso riceveremo segnali in tal senso dai lavoratori.


“SPIONAGGIO FISCALE”

COORDINAMENTI REGIONALI AGENZIE FISCALI EMILIA ROMAGNA

CISL FPS -  UIL PA – RdB – SALFI - FLP

Bologna, 14 novembre 2006

Sono state e saranno giornate pesanti e difficili, sulla cui gravità ci siamo già espressi, originate, è bene risottolinearlo, da un esposto alla Magistratura da parte del Ministero delle Economia e delle Finanze e vissute nell’assenza totale di alcuna tutela o presa di posizione da parte degli Organi dell’Agenzia.

Grazie come sempre alla mobilitazione dei lavoratori, il 10 novembre l’Agenzia ha interrotto il silenzio assordante che durava ormai da oltre 15 giorni con una comunicazione al personale.

Oltre tale comunicazione, nell’incontro del 9 e del 10 novembre con le organizzazioni sindacali rispettivamente nazionali e regionali è emersa finalmente la posizione dell’Agenzia.

Siamo arrivati al tavolo di trattativa puntando alla tutela in primo luogo dei 114 lavoratori dell’Agenzia delle Entrate (19 in 14 uffici dell’Emilia Romagna), ma anche alla sicurezza lavorativa di tutti gli altri.

Prendiamo atto:

Della solidarietà espressa dal nostro Direttore Regionale;

Dell’impegno preso da parte della Direzione Regionale in ordine al rimborso delle spese legali sostenute da coloro che risultano loro malgrado nella posizione di “indagati”, ed in merito all’assicurazione che tali eventi non si ripeteranno;

Dell’avvio del tavolo di confronto nazionale. Di seguito riportiamo l’ultimo periodo del comunicato del 10 novembre 2006 dell’Agenzia delle Entrate, che per il resto giudichiamo insoddisfacente: “Quanto prima possibile saranno comunque forniti in materia ulteriori chiarimenti a fronte delle giuste richieste di tutela del personale. Su questo punto sarà subito attivato un tavolo di confronto con le Organizzazioni sindacali”.

Ci aspettiamo che l’Agenzia non proceda ad alcun provvedimento disciplinare. Quando quest’esperienza sarà finita, aggiungere al grave danno già cagionato anche la beffa  sarebbe immotivato ed insopportabile.

Adesso ci attendiamo che promesse ed assicurazioni si tramutino rapidamente in fatti concreti, in modo da restituire realmente ai lavoratori quella tranquillità, serenità e tutela che quest’esperienza ha comunque irrimediabilmente leso.

A noi il compito di lavorare e vigilare con la massima attenzione in tal senso, chiamando ancora alla mobilitazione in mancanza di sviluppi positivi nella tempistica e nel merito delle decisioni che saranno prese.


Come fatto nel corso dell’incontro di venerdi 10 in Dre, al fine di rendere evidente ai lavoratori una forma di tutela anche al di là della sola questione economica, rilanciamo all’Agenzia la proposta di anticipare e prendere in carico da subito le spese legali, salvo recuperarle nei casi personali (di cui al momento non appare traccia) di responsabilità penali. Possibile che l’Agenzia non ne ravveda, proprio in questo caso, almeno l’opportunità?

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