Tavoli separati nelle Marche. QUELLI CHE HANNO SEMPRE RAGIONE… ANCHE SE HANNO TORTO

Ancona -

Il 7 marzo sorpresa all’apertura della trattativa sul FPS 2004: la CGIL anche a nome di CISL e UIL chiede i tavoli separati prendendo a pretesto un ns. comunicato. SALFI e FLP sono rimasti con loro. La pratica antidemocratica dei tavoli separati era cessata l’11.11.2003, ma precedentemente era stata praticata dai confederali contro di noi per ben 8 anni! La questione della democrazia sindacale torna prepotentemente (è proprio il caso di dirlo!) d’attualità.

Il 29 marzo a Macerata, nel confronto locale sulla qualità, il “feudatario” confederale evidentemente disturbato dalla presenza RdB, ha lanciato accuse infondate nell’imbarazzo generale. Poi, abbandonando la sala, ha gridato dietro che chiederà i tavoli separati.

Il 30 marzo in seguito alla mobilitazione unitaria per lo sblocco dei circa 280 milioni di € per la contrattazione integrativa, cercando di mettere da parte le molte malefatte ricevute, scriviamo la seguente lettera ai confederali (riportiamo solo il corpo centrale della nota):

 

(…) In relazione al comunicato di tutte le segreterie nazionali delle OO. SS. delle Agenzie Fiscali del 23 marzo 2006 ed al vs. comunicato del 27.3.2006 nel quale chiedete ai lavoratori quali azioni intraprendere per lo sblocco dei fondi previsti dall’art. 3 comma 165 della L. 350/2003, la scrivente O. S. ritiene che nell’interesse dei lavoratori siano auspicabili azioni comuni anche a livello locale, laddove possibili.

Pertanto allo scopo di superare non insuperabili divisioni politico-sindacali recenti, la scrivente O. S. ritiene indispensabile:

·          La revoca dei tavoli separati nella trattativa regionale alle entrate;

·          L’adesione alle azioni promosse sulla questione in oggetto dalla scrivente O. S. dal 10 febbraio c.a. alla petizione richiesta ai lavoratori di appoggio alla diffida al Ministro del 7 marzo c.a..

Si resta in attesa di un rapido riscontro.

Ancona, 30 marzo 2006

PER IL COORDINAMENTO REGIONALE RDB P. IMPIEGO

Mario Busti   –   Susanna Pugnaloni

Il 31 marzo  nella consultazione alla DRE, i confederali ampliano e confermano la richiesta dei tavoli separati.

I fatti parlano chiaro! Ormai dovrebbe essere evidente a tutti che dobbiamo liberarci da una mentalità arrogante, oppressiva e nauseante. Come avviene al parlamento con accordi fuori e contro di esso, così avviene nelle trattative sindacali (i tavoli separati ci dicono questo) laddove si vogliono accordi sottobanco al riparo da occhi e orecchi indiscreti.

LO RIPETIAMO ANCORA:  USCIAMO DA QUESTA OPPRESSIONE!

Perché non stracciare le tessere che permettono a quei signori di parlare per voi?

Ancona, 20 aprile 2006

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