Territorio - Basta rinvii, vogliamo le progressioni economiche. Subito e per tutti!

Prosegue la battaglia di USB per gli sviluppi professionali

Roma -

La scadenza per l’approvazione dei curriculum dei lavoratori è stata ulteriormente posticipata al 30 marzo. Dalla prima scadenza del 25 novembre 2011 si è passata a quella del 9 gennaio 2012 poi al 25 gennaio e poi ancora al 16 marzo 2012.

In fondo a questa interminabile serie di proroghe ci sarà il 22 marzo un incontro, speriamo definitivo, per chiarire tutte le questioni rimaste in sospeso in merito al conteggio dei punteggi per le progressioni economiche, terminato il quale rimarrà solo all’Amministrazione il compito di assegnare gli ultimi punteggi per mano dei direttore degli uffici.

L’azione intrapresa da USB con il sostegno dei lavoratori ex LTD ha consentito di acquisire il parere della Funzione Pubblica che ribadendo cose già note a tutti circa la valutazione giuridica del periodo di lavoro “atipico” – cose sulle quali siamo in totale disaccordo – lascia comunque aperta la via negoziale.

A quel tavolo finalmente si giocherà a carte scoperte e tutti dovranno esprimere chiaramente il loro pensiero su questo e su altri aspetti. Fin troppe strumentalizzazioni e informazioni distorte sono state veicolate durante la campagna elettorale, quando qualcuno è arrivato ad affermare che le progressioni al Territorio fossero bloccate per effetto della richiesta di parere alla Funzione Pubblica. Abbiamo già detto che la Funzione Pubblica ha risposto in sei giorni lavorativi e la verità vera è che nessuno ha avuto il coraggio di affrontare le questioni più spinose prima del voto.

Ma più tempo passa e più spine crescono e a questo punto non basta più sciogliere i nodi del passato senza preoccuparci di onorare l'impegno preso con i lavoratori: le progressioni economiche già finanziate vanno completate rapidamente e nel frattempo dobbiamo rifinanziare le nuove progressioni, finché tutti avranno uno scatto retributivo. Questo è l'impegno che abbiamo preso nel 2010 e su questo impegno stiamo lavorando anche attraverso una nuova campagna nazionale di raccolta delle firme che invitiamo tutti, anche le RSU appena elette, a sostenere nell'interesse comune.

Noi abbiamo le idee chiare. Ogni periodo definito impropriamente “atipico” dovrà essere in qualche modo conteggiato ai fini delle progressioni e occorre liberare anche i 3.711.512 euro di risorse fisse del fondo per finanziare ulteriori passaggi di fascia economica al fine di arrivare a determinare una progressione economica per tutti i lavoratori.

Per questo obiettivo, come per la battaglia per il riconoscimento dei periodi di lavoro “atipico” (continuiamo a usare le virgolette perché il termine tecnico è comprensibile ma ci fa inorridire) ci sarà bisogno dell’apporto di tutti.

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