Torino e provincia. Iniziative per il 16 gennaio

Torino -

FPCGIL - CISL FPS - UILPA - SALFI - RDBCUB -FLP - INTESA

Segreterie  e Coordinamenti Regionali Agenzie Fiscali Piemonte

Vi alleghiamo il testo del comunicato stampa sottoscritto unitariamente dalle organizzazioni sindacali a sostegno della lotta che ci vede fortemente coinvolti per garantire anche al nostro comparto un giusto rinnovo contrattuale.

I segnali non positivi che ci giungono da Roma devono rafforzare il nostro spirito d’iniziativa per attivare forme sempre più efficaci di protesta e per questo invitiamo tutte le strutture  territoriali e provinciali, le R.S.U. ed i lavoratori  a proporre, in linea con quanto suggerito dal comunicato nazionale del 5 gennaio,  assemblee e presidi per il 16 gennaio, giornata di mobilitazione nazionale.

In particolare si propone di organizzare in tutti gli uffici o in luoghi esterni, strategicamente idonei a garantire adeguata visibilità alle nostre iniziative, assemblee del personale nella fascia oraria tra le ore 11,00 e le ore 13,00.

Il messaggio che i lavoratori compatti partecipano e sostengono le iniziative di lotta, anche in momenti simbolicamente unitari, è fondamentale per rafforzare e stimolare l’impegno di tutti noi in una vertenza che si presenta lunga e complessa.

Per questo motivo invitiamo tutte le strutture provinciali e le R.S.U. ad informarci tempestivamente delle iniziative intraprese, affichè tale informazione possa diventare patrimonio comune.

Ai lavoratori rivolgiamo l’invito ad intensificare la partecipazione alle assemblee ed alle altre forme di protesta che saranno messe successivamente in campo; solo la nostra capacità di mobilitazione potrà garantirci il risultato da tanto tempo atteso: la sottoscrizione del contratto!

Sarebbe irresponsabile da parte del Governo e dell’Aran non fornire risposte adeguate ad una richiesta che giungerà molto forte alle loro orecchie.

Continueremo a lottare sino a che non ci sarà riconosciuto e garantito un giusto ed equo rinnovo contrattuale, che ripristini il potere d’acquisto dei nostri salari, che adegui l’umiliante valore del buono pasto, che sopprima vessatorie norme che penalizzano il nostro salario e la nostra liquidazione.

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