Toscana - Accordo quadro sulla riorganizzazione, qualcuno ci crede ancora?

La tutela dei lavoratori a Pasqua va in vacanza

Firenze -

Alla fine di febbraio l'Agenzia rassicurava le parti sindacali, asserendo che sarebbe stato stipulato un accordo-quadro sulla Riorganizzazione. Da allora lo strumentale stop alle convocazioni per la mancata firma sul rinnovo economico, la forzatura di RdB che si presenta inaspettato ospite al tavolo e consegna le migliaia di firme dei colleghi che richiedono democrazia e tutela dei loro diritti, l'occupazione RdB della DC con la consegna delle petizioni delle RSU che richiedono di poter esercitare le loro prerogative, sempre per la tutela dei diritti dei lavoratori.

 

Di conseguenza all'occupazione l'Aran è costretta ad emanare la direttiva n. 15, che sancisce l'illiceità  delle mancate convocazioni, riammettendo tutti i sindacati RAPPRESENTATIVI.

 

MA DI FATTO I TAVOLI SONO ANCORA CHIUSI!!!!!

 

Nessuna convocazione sulla riorganizzazione, nemmeno il fantasma di un accordo quadro che non si butta giù in due giorni, con quello che c'è sul tavolo!!!! Mentre invece l'Agenzia viaggia a vele spiegate verso i suoi obiettivi:siamo in Toscana, il primo ufficio provinciale che sarà avviato, inglobando buona parte del controllo di un altro ufficio, è  Grosseto.

 

Il primo malcapitato ad essere fagocitato  l'ufficio di Orbetello. Anche a livello locale nessuna convocazione, nessuna comunicazione ufficiale.

 

I colleghi hanno fatto assemblee del personale, scritto documenti inviati all'amministrazione ed alle O.SS.: quale la risposta? Pochi giorni fa la visita di quello che si presume prossimo direttore provinciale, che ha rassicurato il personale, indicando il numero di quelli che andranno a Grosseto ed i criteri, cioè chi è già residente nel capoluogo.

 

CHI HA CONCORDATO QUESTI CRITERI? CHI HA INTERPELLATO I COLLEGHI? AVERE UNA RESIDENZA VUOL DIRE ESSERE DISPONIBILE A CAMBIARE LUOGO DI LAVORO, E MAGARI ANCHE  MANSIONE?

 

Pare che le piante organiche siano già stabilite, univocamente, come tutti i criteri. Per l'amministrazione è tutto chiaro, per noi niente. Sarà possibile scegliere un ufficio diverso da quello attuale, visto lo scombussolamento in atto? Certo che no, giusto ieri la notizia che a Rimini partirà fra due giorni lavorativi l'ufficio provinciale, senza il rispetto di alcun protocollo: il 12 marzo l'Agenzia ha emanato una guida operativa, con tanto di termini minimi preventivi per le varie fasi, per esempio per l'individuazione del personale. Niente di tutto questo è stato fatto, le RSU hanno richiesto un incontro con la Direzione per venerdì 3, e l'avvio dell'ufficio è previsto  per lunedì 6 aprile...

 

Chi lavorerà all'ufficio territoriale, anche fra gli attuali addetti al controllo? E quale futuro li aspetta, esternalizzazioni ai comuni, ai privati, a chi e dove? Ci stanno tenendo all'oscuro di tutto, quale strategia migliore per mantenere la calma, come  degli ignari agnelli portati al macello? Ma si sa, ormai è quasi Pasqua...

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