Toscana - Entrate, Dp Pisa: La deportazione è servita

Pisa -

Gentile colleghe e colleghi,

USB è venuta a conoscenza di una delicata situazione che si sta verificando nella gestione degli immobili della Direzione Provinciale di Pisa. L’obbligo per il Territorio-UPT di lasciare l’immobile locato, per il malfunzionamento dell’impianto antincendio, ha comportato la necessità per la Direzione Provinciale di trovare una nuova collocazione per l’articolazione in questione.

Da quanto abbiamo appreso, la soluzione che era stata inizialmente trovata era di accorpare il Territorio presso i locali attualmente occupati dalla Direzione Provinciale e dal Territoriale di Pisa, previa acquisizione di nuovi e ulteriori spazi nella struttura; questa soluzione si sarebbe rivelata inefficace perché le successive e nuove assunzioni hanno reso lo stabile incapiente per l’intero personale.

A fronte di ciò l’Agenzia avrebbe individuato un edificio posto nella zona industriale di Ospedaletto e che sembrerebbe far parte del medesimo gruppo proprietario dell’immobile attualmente locato dalla Direzione Provinciale; non è chiaro se ciò sia avvenuto  a seguito di un bando pubblico, per individuare un ulteriore e nuovo immobile in locazione passiva dove allocare un numero lavoratori, che sarebbe compreso tra 40 e 50, e che, supponiamo, corrispondano ai lavoratori che sarebbero in esubero rispetto all’attuale struttura occupata. L’edificio individuato, sempre da quanto abbiamo appreso, necessiterebbe di appositi lavori per renderlo conforme all’utilizzo da parte dell’Agenzia.

L’Agenzia sarebbe quindi in procinto di sottoscrivere il relativo contratto di locazione, che sappiamo non ancora sottoscritto, e la soluzione più probabile pare sia quella di destinare a tale nuova struttura l’Ufficio Controlli o addirittura soltanto la sola Area Imprese dell’Ufficio Controlli.

Ebbene, rileviamo che tale ipotetica soluzione pone una prima problematica legata alla circostanza che l’edificio è in una zona industriale e privo di collegamenti pubblici, eventualità oltremodo “scomoda “sia per i lavoratori che per l’utenza.

L’Ufficio Controlli ha un’utenza, seppur ridotta rispetto ad altre articolazioni, che vi accede giornalmente per presentare documenti ed effettuare contraddittori, di cui si deve tenere necessariamente conto nella scelta del fabbricato dove allocare tale struttura, mentre alcune colleghe e colleghi avranno sicuramente forti disagi legati al dover utilizzare necessariamente l’auto per recarsi a lavoro, con buona pace del Mobility Manager e delle politiche di accessibilità di cui si ammanta l’ Agenzia.

La paventata ipotesi di risolvere tale problematica chiedendo al Comune un collegamento pubblico è tutta da verificare e non certa. Sul punto l’esperienza della Direzione Provinciale di Lucca, che continua ad essere da oltre 17 anni in una zona industriale non collegata con mezzi pubblici, deve ricordarci come l’Agenzia non possa far affidamento su tale prospettiva.

Al momento la soluzione prospettata come più probabile, da quel che ci risulta, sarebbe quella del trasferimento della sola Area Imprese dell’Ufficio Controlli, che per numero del personale, corrisponderebbe alla capienza della nuova ipotetica struttura.

Appare evidente quanto tale soluzione sia alquanto illogica e irrazionale, nella misura in cui significherebbe separare in due un’interra articolazione, l’Ufficio Controlli, che lavora con pianificazione unica e in sinergia tra le due Aree. Questa considerazione ci porta ad un’ulteriore riflessione: l’individuazione dei criteri che hanno guidato l’Agenzia nella predisposizione del bando, o della ricerca, quali sono stati? Ovvero, si sarebbe partiti dall’idea di allocare in un separato stabile l’Ufficio Controlli o ancora la sola Area Imprese, oppure l’individuazione di un’immobile che potesse contenere un numero di lavoratori che va da un numero da 40 a 50 corrisponde ai supposti esuberi rispetto all’attuale struttura?

Ancora, saranno garantiti eventuali e limitati spostamenti di personale per coloro che abbiano seri, gravi e documentati disagi dal trasferimento della propria articolazione in un’altra struttura, tali ad es. da rendere più difficile la cura di un proprio caro e congiunto che versa in condizioni difficili?

E, infine, nella scelta del soggetto con cui stipulare l’ipotetico contratto di locazione sono state fatte valutazioni qualitative in ordine alla possibilità che tale soggetto nel breve-medio periodo non sia sottoposto ad esempio a procedure concorsuali o ad altre situazioni che possono creare per l’Agenzia la necessità di abbandonare tale stabile? Diciamo questo perché occorre trarre insegnamento dai fatti che stanno accadendo a Milano, alla sede di via Moscova dell’Agenzia che è stata destinataria di una procedura di sfratto da parte del proprietario dell’immobile, vicenda che conosciamo sia come sigla sindacale sia perché andata sulle cronache giornalistiche a seguito dell’intervento della trasmissione “Report”.          

Come sigla sindacale siamo ben consapevoli e coscienti che in questa vicenda l’interesse primario è quello di far lavorare in sicurezza i colleghi del Territorio e che tale circostanza ha rappresentato il punto centrale che ha guidato e che guiderà l’Amministrazione nelle proprie scelte, ma ci preoccupa anche la sicurezza e serenità del personale TUTTO della DP di Pisa.

E ci preoccupa davvero molto che, se l’eventualità di cui parliamo verrà confermata, nessuna preventiva informazione è stata fornita né alle RSU né ai RLS della Direzione Provinciale di Pisa.

Ci siamo posti anche domande sulle possibili alternative alla soluzione che pare già individuata dall’amministrazione, con soluzioni da avanzare ad un tavolo di confronto che permetta un dialogo costruttivo, in special modo, lo ribadiamo, con riguardo all’attenzione per la sicurezza del personale tutto della DP di Pisa.

In tale ottica di collaborazione, come Sigla Sindacale, ci siamo sentiti in dovere di porre queste domande, chiedendo altresì un incontro per cercare di contribuire a comporre nel miglior modo possibile gli interessi coinvolti.

Siamo comunque presenti ed accanto ai lavoratori, per ogni eventuale iniziativa a loro tutela,

In allegato la richiesta inviata alla Direzione Regionale.

USB P.I. Agenzie Fiscali Toscana