Toscana - Entrate, Smart Working a Pisa
In occasione dell'approssimarsi del rinnovo dei contratti di lavoro agile (che ha coinciso con la presentazione del piano ferie annuale), ci siamo interfacciati direttamente con il Direttore Provinciale per essere sicuri che la gestione dello smart working fosse conforme a quanto previsto nel regolamento attualmente in vigore.
In tal senso, si ricorda che:
1) La scelta delle giornate di lavoro agile da parte del personale non deve essere orientata da generiche e non motivate esigenze dell’Ufficio;
2) La fruizione delle ferie in alternanza o in continuità con giornate di lavoro agile è legittima. In presenza di un accordo di lavoro agile sottoscritto dalle parti, la fruizione non deve essere autorizzata di volta in volta, neanche nel caso in cui la giornata di lavoro agile sia precedente o successiva ad un'assenza ad altro titolo (ad esempio per ferie);
3) Il richiamo in presenza di un lavoratore che sta effettuando la propria prestazione da remoto deve sempre essere motivato per iscritto e sostenuto da ragioni oggettive (non certo per un "capriccio" del responsabile);
4) Il diniego ad una richiesta di ferie deve essere sempre adeguatamente motivato per iscritto (e sostenuto da ragioni oggettive), e comporta di diritto il rinvio delle ferie non autorizzate (per motivi di servizio) all'anno successivo.
Ricordiamo la recente nota della Direzione Centrale, fortemente sostenuta e richiesta da USB, nota con la quale è stato chiarito che "… è indispensabile evitare, da parte dei responsabili degli Uffici, soluzioni che possano essere percepite come limitazioni generalizzate e che non abbiano alla base la reale assenza di un fattore abilitante o ragionevoli e motivate esigenze organizzative, così come, entrando nel dettaglio e a titolo di esempio, sono difficilmente sostenibili restrizioni sulla possibilità di svolgere la propria prestazione a distanza in specifici giorni della settimana che non siano collegate ad esigenze operative o, ancora, l’allargamento delle fasce di contattabilità adottato come un automatismo e non correlato a effettive esigenze... ".
Infatti, mentre esigenze organizzative adeguatamente documentate possono giustificare la compressione dell'istituto del lavoro agile (l'art. 10 comma 5 del regolamento prevede che ".... in caso di sopravvenute esigenze di servizio il dipendente in lavoro agile può essere richiamato in sede, con comunicazione che deve pervenire in tempo utile per la ripresa del servizio e, comunque, almeno il giorno prima.... ") e dell'istituto delle ferie (la cui fruizione può essere negata, anche in questo caso a fronte di documentate esigenze di servizio) la generica volontà dell’Ufficio di evitare lo sforzo organizzativo e di pianificazione necessario a bilanciare le esigenze dell'Amministrazione con quelle del personale non può in alcun modo giustificare la suddetta compressione.
Per tutte queste ragioni invitiamo il personale della Direzione Provinciale di Pisa a segnalare eventuali pratiche difformi a tali principi e a rispedire al mittente ogni indebito tentativo di compressione degli istituti del lavoro agile e delle ferie (ricordiamo che è sempre possibile chiedere la modifica del piano ferie o dell'accordo di smart working).
I nostri delegati territoriali sono a disposizione per chiarimenti e supporto.
Maria Fioriello – Francesco Cerri - Raoul Masini
USB PI Agenzie Fiscali