Entrate, USB scrive alla Divisione Risorse e alla Direzione Centrale per tutelare i fragili

Firenze -

Al fine di evitare pericolose fughe in avanti della Direzione Toscana, USB scrive alla Divisione Risorse e alla Direzione Centrale Risorse Umane la seguente nota:

All’ Agenzie delle Entrate Divisione Risorse Dott. Antonio Dorrello

Alla Direzione Centrale Risorse Umane Dott.ssa Laura Caggegi

e p.c. al Direttore Regionale della Toscana dott. Pasquale Stellacci

ai Direttori Provinciali della Toscana

Alle colleghe e colleghi

Oggetto: URGENTE Richiesta certificazioni ai dipendenti della toscana in situazione di fragilità.

E’ pervenuta stamani a questa organizzazione sindacale una segnalazione sulla richiesta effettuata ai lavoratori di alcune Direzioni Provinciali della Toscana, in merito alla necessità di presentare entro il giorno 21 febbraio certificazione del medico curante, attestante le patologie e condizioni indicate nel D.M.106/2022, al fine di poter svolgere fino al 28 febbraio l’attività lavorativa in modalità agile. Si legge inoltre che “sono pertanto da considerarsi escluse dalla predetta disciplina tutte le altre casistiche che hanno finora reso possibile la concessione del regime sopra previsto che, conseguentemente, non potrà più essere usufruibile”.

Tralasciando l’evidente scarsissima tempistica data agli adempimenti da mettere in atto, si legge che la documentazione servirà per poter usufrure del lavoro agile fino al 28 febbraio, quindi poi per soltanto un’ulteriore settimana.

Queste disposizioni/informative/richieste, non inviate alle Organizzazioni Sindacali, stupiscono molto poichè mettono in atto un comportamento completamente opposto da quello tenuto finora dall’ Agenzia delle Entrate, che ha sempre mantenuto durante la pandemia una posizione di estrema cautela nella tutela della salute delle lavoratrici e dei lavoratori, tanto che negli accordi nazionali sono previste categorie di lavoratori, che possono usufruire del lavoro agile, allargate ed ulteriori rispetto a quelle previste dalla legislazione generale.

Inoltre le colleghe ed i colleghi lavoratori fragili sono stati individuati da certificazioni dei vari medici competenti, che nei certificati hanno indicato prescrizioni come questa “smart working per la durata dell’emergenza sanitaria in quanto soggetto fragile”.

Riteniamo che le certifcazioni rilasciate dai medici competenti siano quelle che hanno più peso in merito alla attestazione della salute e delle prescrizioni/limitazioni/raccomandazioni, e come detto questa richiesta effettuata in Toscana ci ha lasciato sbigottiti, fra l’altro a quanto pare in assenza di indicazioni scritte delle superiori Direzioni, indicazioni di cui non si fa nessuna menzione nelle richieste ufficiiali.

Riteniamo che questo atteggiamento sia lesivo della privacy del personale, che abbia una tempistica inopportuna, che confligga con quanto previsto negli accordi sindacati/Aagenzia mai modificati, e che soprattutto metta a rischio la salute di chi è già stato riconosciuto fragile con diritto alle particolari tutele previste fino al termine dello stato di emergenza, al momento individuato al 31 marzo.

La scrivente chiede quindi l’immediata sospensione delle richieste e di conoscere con estrema urgenza la posizione dell’ Agenzia dele Entrate in merito.

Certi di un cortese urgentissimo riscontro, porgiamo cordiali saluti

Maria Fioriello

USB PI - Esecutivo Regionale Agenzie Fiscali

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