Toscana - Le bugie hanno le gambe corte...

Firenze -

All'alba del 7 agosto 2008 abbiamo assistito all’ennesimo miracolo italiano: il sempre più concentrato ministro Brunetta divulgava il dato sulle assenze per malattia dei dipendenti di decine di amministrazioni pubbliche (discrezionalmente selezionate dal lui medesimo), estendendo poi quel parziale risultato a tutto il pubblico impiego.

 

Dal sito del Ministero della Funzione Pubblica trasuda che il ministro sta portando avanti un’attività di monitoraggio delle assenze per malattia che - si noti anche il tenore letterale del testo - “mira a quantificare gli effetti indotti dal DL 112/08 oltre che delle misure di sensibilizzazione e trasparenza attivate dal Ministro (effetto fannulloni) sui comportamenti dei dipendenti pubblici”. Nel monitoraggio riferito a luglio il Crociato ha addirittura affermato che le assenze per malattia si sarebbero ridotte del 37,1% e che “il calo delle assenze per malattia dell’intero universo dei dipendenti pubblici può essere plausibilmente collocato in un range del 37-40%. La variazione rappresenta quasi il doppio di quanto rilevato nel mese di giugno (-22,4%) e quattro volte la variazione di maggio (-10,9%)”.  Cotanta efficienza, ministeriale tra l’altro, ha dello stupefacente: in soli 4 giorni lavorativi (monitoraggio iniziato il 1 agosto e concluso alle 20.00 del 6 agosto), non solo sono stati elaborati i dati di decine di amministrazioni pubbliche, ma le stesse sono state anche opportunamente individuate in modo da rappresentare fedelmente (??) l'intero universo dei dipendenti pubblici.

 

La serenità intellettuale e la piena consapevolezza di non essere rappresentati dall'immagine che si vuole far assimilare all’opinione pubblica, ha indotto questa O.S. ad inoltrare un’apposita richiesta alla Direzione Regionale delle Dogane per la Toscana, per ottenere i dati reali delle malattie relativi ai periodi luglio 2007 e luglio 2008, al fine di confrontarli e di valutare la correttezza di quanto affermato sul sito ministeriale.

 

La Direzione Regionale di Firenze, che si ringrazia per la cortese sollecitudine, nei giorni scorsi ha trasmesso il seguente dato riepilogativo per la Toscana:

 

Luglio 2007       Luglio 2008

 

giorni 338         giorni 434

 

Appare evidente che, purtroppo, aldilà degli slogan populistici, la malattia non retrocede di fronte agli interventi legislativi e agli spauracchi del ministro Brunetta.

 

Inoltre, da prestigioso economista in odore di Nobel, quale Lui è, non può non sapere che alla base di un’indagine statistica seria sta la scelta oculata del campione rappresentativo, che nella fattispecie è stata effettuata con criteri oscuri ed ambigui, rendendo così inattendibile il risultato che ne consegue (i dati dell’Agenzia delle Dogane non sono stati considerati nel monitoraggio ministeriale, mentre sono presenti quelli di Territorio ed Entrate: ha la bacchetta magica? Le nostre Direzioni Regionali delle suddette Agenzie non hanno ancora i dati disponibili, relativi a luglio 2008: lui quali ha avuto?). D’altronde, se il ministro fosse in grado di individuare chirurgicamente le sacche di assenteismo e falsa malattia, ben farebbe a colpire quelle e non l’insieme del pubblico impiego.

 

Ci aspettiamo che il ministro, resosi conto dell'involontaria dimenticanza, chieda scusa intanto ai lavoratori delle Dogane e restituisca loro tutto il maltolto: dignità, denaro e libertà personale. Leggasi: rispetto della professionalità dei lavoratori delle Agenzie Fiscali (che, conti alla mano, risultano tra i più produttivi del settore pubblico - Corte dei Conti docet), abolizione della immorale tassa sulla malattia oltre che degli “arresti domiciliari” per gli ammalati pubblici. Nel frattempo ci adopereremo, anche presso le altre Amministrazioni (incluse e non nella scrupolosa indagine), per smascherare i bugiardi ed i mariuoli che, sulla base di menzogne opportunamente costituite e divulgate, intendono furbescamente  procurarsi un alibi per procedere allo smantellamento della Pubblica Amministrazione, passando attraverso il nostro portafoglio.

 

Eh no, noi non ci stiamo!!

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