Toscana - ...mumble ...mumble (che fine ha fatto l'Fps 2006)?

Ce l'abbiamo fatta ad arrivare ultimi senza ancora un accordo

Firenze -

Sarà a causa di un caldo inaspettato e che può dare alla testa in questa estate sinora tiepida, sarà il desiderio di distinguersi anche a costo d’essere sempre gli ultimi in Italia (nel comunicato precedente avevamo scritto che anche la Calabria mancava all’appello dell’accordo FPS 2006 mentre, in realtà, lì l’accordo è stato siglato a fine 2007 ed i colleghi a maggio hanno riscosso), sarà che la tempesta Brunetta (l’ultimo attacco, in ordine di tempo, contro la pubblica amministrazione) nulla toglie né aggiunge alle croniche incapacità di tutelare tutti i lavoratori… sarà questo od altro, ma della trattativa sull’accordo regionale sul FPS 2006 non si vede ancora la fine.

 

Aldilà di alcuni goffi tentativi, tipicamente italici, di cercare sempre un responsabile che nasconda ai più le proprie inettitudini, anche l’incontro in DR dello scorso 17 luglio si è chiuso con una fumata nera. La riunione è subito partita male: era programmata, su richiesta dell’Amministrazione, per l’intera giornata - al fine di giungere comunque all’accordo - ma sia alcuni membri di parte sindacale (quelli in precedenza assenti per la sospensione delle relazioni sindacali, denotando così un alto senso di responsabilità verso le tasche dei colleghi) che altri dell’Amministrazione, se la sono svignata all’ora di pranzo per più importanti impegni.

 

 Il merito della discussione non è stato migliore. Ci sono dei dati “non oggettivi” relativi ad alcuni lavori degli uffici (un solo esempio su tutti: non c’è modo di sapere quanti sportelli dei front-office hanno realmente operato nel 2006), eppure, analizzando con raziocinio i dati di consuntivazione, sarebbe possibile giungere ad un conteggio realisticamente corretto - chissà come mai nella nostra proposta datata 31 gennaio ci eravamo riusciti!? Pare, invece, che i ragionamenti logici non siano comprensibili ed accettati da alcuni rappresentanti sindacali: forse perchè non conoscono la differenza fra i lavori di front office e back office?! Ci sono poi dei dati distrattamente dimenticati (come gli accessi per le verifica di esistenza, consuntivati dalle aree servizi), “fortunatamente” recuperati nel corso dell’incontro.

 

Diversi rappresentanti dei lavoratori, poi, non sembrano rincorrere la ricerca d’una equa soluzione. Alcuni soggetti continuano a proporre le tesi più fantasiose che, tra l’altro, cozzano in linea di principio l’una con l’altra. Ad esempio c’è chi vorrebbe che l’importo dell’indennità di disagio da distribuire agli uffici fosse calcolata attribuendo ai front-office due terzi delle ore lavorate e assegnando l’altro terzo ai servizi esterni - considerata l’esperienza quotidiana, vi pare reale? O ancora chi ritiene che il “disagio” delle verifiche possa essere determinato in base alla distanza chilometrica dall’ufficio di partenza… Insomma, se ne sentono davvero delle belle!

 

Non sarà che troppi rappresentanti dei lavoratori non lavorano più da tanto di quel tempo che faticano a capire come funzionano sul serio gli uffici?!

 

Di sicuro pesano sulla trattativa i cinque mesi di sospensione dovuti all’interruzione delle relazioni sindacali regionali fra CGIL-CISL-UIL-amici e l’Amministrazione. Di sicuro l’unica proposta presentata nei tempi previsti (gennaio 2008) è stata la nostra. Di sicuro ce la stiamo mettendo tutta, noi, a salvaguardare i diritti di tutti, a non fare “preferenze” verso un lavoro piuttosto che verso un altro e a verificare che 2+2 faccia sempre 4!   

 

Alla prossima puntata… oramai a settembre!

 

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