Toscana - Soppressione uffici finanziari di Montepulciano

Montepulciano -

Nel quadro delle iniziative assunte a seguito della soppressione di sette Uffici Territoriali della Toscana, annunciata a livello nazionale dalla Direzione Centrale, la USB regionale ha invitato la Direzione Regionale Entrate a prendere contatto con il sindaco e l’amministrazione di Montepulciano per trovare una soluzione. Ma già prima dell’annuncio nazionale, ben memori che è necessario stare sempre in allerta nelle realtà che sappiamo bene essere critiche, la USB ha tenuto presente la situazione di Montepulciano, ponendo sempre fra i propri argomenti di colloquio con l’amministrazione la situazione in particolare degli Uffici di Montepulciano (Territoriale – Enclave dell’Ufficio Controllo – Sezione staccata dell’Ufficio Provinciale Territorio).

 

 

Le notizie che ci giungono da fonti qualificate della D.R.E./Toscana, con la quale in merito a questo argomento vige ormai da anni un clima collaborativo, ci consentono di rassicurare i colleghi in ordine alle ragioni dell’inserimento dell’Ufficio Territoriale di Montepulciano nella ormai famigerata lista nazionale dei 53 uffici da chiudere, trasformandoli o meno in sportelli.

 

 

In particolare ci viene detto che non vi è una volontà pregiudiziale di ridimensionare gli Uffici di Montepulciano, ma che l’unica ragione che li ha fatti confluire nella “lista nera” deriva dall’ elevatissimo canone di affitto, sicché gli sforzi che ci vengono descritti già in atto, volti a reperire locali a costo zero nell’ambito del territorio comunale, vanno senz’altro nella direzione giusta poiché, a prendere in parola quanto ci viene detto, tutto dipende dall’esito positivo di tali iniziative.

 

Come USB Toscana vogliamo essere positivi e rassicurare i colleghi, abbiamo già avuto varie esperienze di questo tipo che ci hanno permesso di scongiurare chiusure o spostamenti drammatici nella nostra regione ( tanto che a livello nazionale in USB si usa dire “il metodo toscana” per indicare la metodologia che adottiamo per scongiurare questi eventi, e che è diventata un esempio da seguire non solo per i sindacalisti ma anche per alcuni colleghi ).

 

 

Più recentemente il responsabile delle Risorse Materiali della D.R.E. ci ha confermato che l’Agenzia nutre tutta la buona volontà di risolvere il problema, reperendo sul territorio una diversa sede per gli uffici finanziari, onde salvaguardarne l’esistenza, e che questo è pertanto il senso degli incontri e dei sopralluoghi già avviati in sede locale.

 

 

Tutto sta andando verso l’obiettivo per il quale abbiamo lavorato, la USB comunque continuerà ad impegnarsi e vigilare, per tenere alta l’attenzione e la tensione sul problema, che tocca il destino di oltre trenta lavoratori, di altrettante famiglie, di quindici Comuni, e di decine di migliaia di cittadini – utenti, più che mai interessati a mantenere nella sua interezza il presidio attualmente presente sul territorio, e comprensibilmente avversi al ventilato ridimensionamento che – comunque venga presentato – si rivelerebbe altamente destabilizzante per tutti.

 

 

Per questo saremo pronti a contattarvi tempestivamente non appena a conoscenza delle novità che dovessimo cogliere nelle sedi regionali e nazionali, dove vengono assunte le decisioni che vi riguardano.

 

 

Rinnoviamo ancora una volta l’invito a contattarci per ogni eventuale necessità di chiarimenti.

 

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