Uffici Centrali Entrate: un nuovo trasloco?

Roma -

Il 28 febbraio le Organizzazioni Sindacali territoriali sono state convocate in fretta e furia per annunciare la nuova organizzazione interna delle strutture centrali di vertice, organizzazione che prenderà il via da oggi 1 marzo.

Non intendiamo entrare nel merito della riorganizzazione in quanto questo compito spetterà alle organizzazioni sindacali nazionali, ma avremmo qualcosa da dire rispetto alla ricaduta che questa riorganizzazione avrà sui lavoratori.

Il nuovo criterio stabilito che accorperà tutte le attività similari provocherà di fatto, a distanza di soli 10 mesi dal primo trasloco  un altro spostamento da una sede all’altra e da un piano all’altro di gran parte del personale.

Le prime domande che ci vengono in mente sono: quanto costa? che fine faranno i lavoratori del soppresso servizio Valori bollati?

L’altro problema cui l’Amministrazione dovrà rispondere è: 

dove saranno collocati i lavoratori che dovranno spostarsi da via Giorgione a Via Cristoforo Colombo?

Nella sede di Colombo già si vive una vera e propria emergenza logistica: una parte del personale lavora in stanze  senza illuminazione naturale e l’Agenzia aveva assicurato che avrebbe risolto il problema, non comprendiamo proprio come possano in quella sede essere collocati altri lavoratori, se ancora ce ne sono alcuni costretti a lavorare in stanze buie con la luce artificiale tutto il giorno.

Abbiamo richiesto  quale sarà il piano di trasferimento e che nessun lavoratore venga spostato senza che sia concordato con le RSU e le OO.SS. territoriali, invitiamo tutti i lavoratori a vigilare perché questo avvenga.

Rimane comunque l’amarezza di vivere in un’Agenzia che continua ad investire capitali  sui traslochi mentre non trova i fondi per mantenere in servizio due lavoratrici precarie che da anni lavorano al nostro fianco.

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