Una lotteria anche per i lavoratori dei Monopoli!!!

Il giorno 18/11/2008, dopo mesi di inutile e dannosa attesa, sono stati sottoscritti ben due accordi che

NOI NON  ABBIAMO FIRMATO:

 

- una ipotesi di contratto integrativo, che contiene all’interno le tanto agognate progressioni economiche, finanziate con i soldi del Fondo, ma non per tutti e non subito come noi avevamo chiesto;

- la ripartizione delle somme del comma 165 (c.d. cartolarizzazione), dapprima tra dirigenti e impiegati, ed infine tra gli impiegati.

 

Pur essendo stati quelli che hanno proposto in assoluto per primi le progressioni come modo di stabilizzazione del salario accessorio, e si sono sempre battuti per ottenerle anche per i Monopoli, sia all’ARAN che in seguito, stavolta non abbiamo proprio potuto firmare, per i peggioramenti gratuiti introdotti nell’integrativo e per la chiusura assoluta che è stata posta dal’Amministrazione e dalle altre OO.SS. su tutte le nostre proposte:

 

- l’eliminazione dell’Area A, come previsto da ben 2 CCNL e mai realizzato. A questi 65 lavoratori l’aristocrazia sindacale, dapprima a causa della sua inerzia ed ora con rassegnazione, ha detto in pratica che dovranno morire terzi livelli, rinunciando a qualsiasi tentativo di forzatura, pure su questo punto di diritto fondamentale;

l’inserimento anche della seconda ondata delle progressioni nell'anno 2008, al fine di ridurre al minimo il gap economico tra chi vincerà e chi perderà la lotteria, e di evitare rischi di ulteriori interventi esterni (Funzione Pubblica);

- lo stralcio della valutazione personale e assolutamente discrezionale del dirigente su ogni singolo lavoratore, introdotta per la prima volta con questo integrativo, che avrà effetto sull’ammontare del premio per il lavoratore; oggi incide in minima parte ma per il futuro non si sa. Le altre OO.SS. hanno fatto passare un principio per noi inaccettabile, in cambio hanno “preteso” il potere di difendere i lavoratori “loro e solo loro” nell’ipotesi di giudizio ingiusto. Avrebbero potuto difenderli meglio non facendo passare questo punto. Ah, le tessere…

 

 

Il CCNI contiene poi un altro punto negativo, anche se meno importante: il vincolare le OO.SS. a inviare messaggi e-mail solo ai lavoratori che ne abbiano fatta espressa richiesta, cosa in verità non richiesta dalla legge; alle Entrate su questo falso presupposto hanno dirottato le nostre e-mail nella posta indesiderata. Anche questo è un segno della attuale “democrazia” che vuole mettere fuori tutti i dissenzienti. Sui criteri per la individuazione dei vincitori, cioè sul regolamento della lotteria con la quale i lavoratori si litigheranno i soldi che sono già loro e che non prenderanno più come Fondo, ci saranno ulteriori incontri.

 

Il no alla firma sul comma 165è invece legato alla quota eccessiva lasciata ancora ai dirigenti (8%), che già prendono abbastanza, come pare a noi e non solo a noi (vedi articolo sull'Espresso). Anche la scala parametrale è stata ritoccata, anche se di poco, riallargando la forbice, che RdB nello scorso accordo era riuscita a riportare ad un rapporto da 1 a 1,60. Un’ultima osservazione: spicca su questi accordi la firma della CGIL, che su altri tavoli non firma e che sta preparando lo sciopero (almeno così pare). Quousque tandem...?

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