Unico precompilato: propaganda per coprire regali a grandi evasori

Roma -

COMUNICATO STAMPA

"Altro che Fisco amico dei cittadini, con l’UNICO precompilato, che partirà dal prossimo 15 aprile, il Governo Renzi inscena l'ennesima operazione propagandistica ", osserva Alessandro Giannelli, dell'Esecutivo nazionale USB Agenzie Fiscali.

 

Prosegue Giannelli: “Il precompilato non conterrà ad esempio le spese mediche del 2014, che sono fra le detrazioni più cospicue, e di fatto circa 7 dichiarazioni su 10 saranno incomplete. Milioni di contribuenti, lavoratori dipendenti e pensionati, saranno costretti a pagare CAF e professionisti, sia per poter acquisire la dichiarazione via web, sia per farsela correggere e certificare”.

 

"La propaganda sull’UNICO precompilato - attacca il sindacalista USB -  serve in realtà a coprire le scelte del Governo in materia fiscale. Voluntary disclosure e reato di autoriciclaggio, inventato per chi utilizza le somme sottratte al Fisco per godimento personale, sono un regalo per i grandi evasori, mentre i lavoratori dipendenti e i pensionati continuano a pagare l’85% delle imposte.”

 

Evidenzia Giannelli: “Per combattere l'evasione fiscale servono investimenti sul comparto delle Agenzie, a partire da quel rinnovo dei contratti che per i dipendenti pubblici è fermo al 2009. Queste considerazioni le abbiamo condivise nelle tante assemblee tenute dall'USB in vista dell’appuntamento del 3, 4 e 5 marzo per il rinnovo delle RSU. Un’occasione da non perdere per rilanciare i diritti dei lavoratori e l’USB, da sempre in prima linea nella difesa della funzione sociale del Fisco".

 

“Per un Fisco veramente vicino ai cittadini, che colpisca l’evasione fiscale, tassi la grande ricchezza e i grandi patrimoni e redistribuisca reddito per garantire un welfare universale e gratuito; per lavoro stabile e diritti, a partire dal rinnovo economico dei contratti, anche le lavoratrici e i lavoratori del comparto Agenzie fiscali saranno presenti alla manifestazione nazionale di sabato 28 febbraio a Milano, contro l’Expo che sfrutta il lavoro e le risorse ambientali e che fin qui, più dell’economia nazionale, ha fatto crescere la corruzione e l’evasione fiscale”, conclude Giannelli.

 

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