Veneto - Attivazione DP alle Entrate? Se ne riparla il 29!

Il resoconto della trattativa del 17 giugno scorso in Direzione regionale a Venezia

Venezia -

Il 17 giugno 2009, presso la Direzione Regionale del Veneto, alla presenza del Direttore, Ildebrando Pizzato, della Dott.ssa Sara Trevisanato, della Dott.ssa Susi Ribon e di tutte le sigle sindacali, si è tenuta una riunione richiesta dalle OO.SS. avente all’ordine del giorno le seguenti tematiche:

 

1) criticità relative alle Aree servizi degli Uffici;

2) attivazione Direzioni Provinciali;

3) procedura di composizione dei conflitti ex art. 10 CCNI Agenzia delle Entrate del 18.12.2006, su richiesta delle RSU e OO.SS. dell’Ufficio di Venezia 2;

4) varie ed eventuali.

 

Nel rigido rispetto dell’O.d G. redatto, la dott.ssa Ribon ha aperto la discussione illustrando quelle che risultano essere, al momento attuale, le problematiche relative all’Area Servizi e, nello specifico, le criticità riguardanti la lavorazione al Front Office delle comunicazioni di irregolarità e delle cartelle esattoriali derivanti dalla dichiarazione dei redditi. Gli obiettivi che l’Agenzia si è posta per il 2009 si riferiscono alla liquidazione centralizzata di 2 annualità (l’anno d’imposta 2006 e l’anno di imposta 2007) e alla erogazione dei rimborsi relativi a persone non fisiche. Il numero delle comunicazioni di irregolarità predisposte a livello nazionale corrisponde a 5 milioni e mezzo (il 7% - 10% destinate al Veneto) di cui 3,8 milioni già inviate.

 

L’invio di tale mole di avvisi ha avuto come ripercussione sugli uffici locali, l’elevato afflusso di pubblico agli sportelli, creando di conseguenza lunghi tempi di attesa dei contribuenti ed ingenerando situazioni di conflitto e di  profondo disagio fra l’utenza e gli impiegati.

 

La Direzione, pur prospettando alcune ipotetiche soluzioni per il superamento di tali ostacoli (protocollo d’intesa con alcune associazioni di categoria professionali per la lavorazione via mail delle comunicazioni, tramite la predisposizione di una casella di posta elettronica della Direzione Regionale;  creazione da parte del Centro Operativo di un canale preferenziale per la lavorazione di alcune fattispecie di dichiarazione relative alle società di capitale; dirottamento presso l’ufficio di Rovigo (in sovraorganico) di un certo numero di “liste” assegnate ad alcuni uffici), non è riuscita secondo la nostra sigla sindacale a prendere realmente posizione per la soluzione di tali situazioni di sofferenza venutesi a creare negli uffici.

 

Denunciando l’assoluta carenza di personale agli sportelli, tale da assicurare una certa turnazione fra lavorazione al front office e in back office e una adeguata sostituibilità in caso di assenza per ferie o malattia, l’RdB propone di aumentare il numero degli addetti al pubblico, tramite l’assegnazione dei nuovi assunti che inizieranno a lavorare presso l’Agenzia nel mese di settembre.

 

I lavoratori:

  • sono stanchi di subire le conseguenze di scelte politiche scellerate (vedi prelevamento di risorse dagli uffici locali in vista della formazione delle Direzioni Provinciali, con conseguente impoverimento di forza produttiva, senza arrecare alcuna variazione degli obiettivi prefissati) e non intendono porre rimedio a tale condizione rendendo strutturale l’uso dello straordinario;
  • sono stanchi di essere trattati come carne da macello, sopportando carichi di lavoro esagerati, senza avere di contro neppure il riconoscimento del più elementare dei loro diritti, vale a dire la corresponsione del salario accessorio per i prodotti già conseguiti per il 2008 ( e per il 2009? Nessuna certezza!!);
  • sono stanchi di dover far fronte, in prima persona, a tutte le criticità derivanti da una cattiva gestione ed organizzazione del lavoro.

 

L’incontro è poi proseguito con il tentativo di conciliazione della vertenza sorta all’Ufficio di Venezia 2 (Mestre ) ad effetto dell’emanazione di un ordine di servizio  sulle modalità di fruizione delle ferie. I punti contestati erano i seguenti:

  • la richiesta di giorni di ferie con un preavviso di cinque giorni;
  • l’impossibilità di chiedere telefonicamente e per lo stesso giorno una giornata di ferie;
  • l’impossibilità di rinunciare alle ferie programmate ed autorizzate prima del loro inizio senza l’autorizzazione del dirigente.

 

Le Organizzazioni sindacali unitariamente, avevano contestato l’emanazione un ordine di servizio che di fatto limitava la fruizione di un istituto definito dal contratto, oltretutto senza una specifica ragione che ne giustificasse l’adozione, a fronte di obbiettivi sempre raggiunti. La dirigente sindacale della DRE, Dott.ssa Trevisanato proponeva modifiche meramente formali all’impianto del provvedimento, determinando una reazione finalmente compatta delle OO.SS. che minacciavano il ricorso al giudice del lavoro.

 

A quel punto la stessa dirigente, dopo consultazione con lo stesso Direttore Regionale, proponeva una nuova versione dell’ordine di servizio, che modificava i tre punti come segue:

 

  1. per la richiesta delle ferie è necessario il deposito della domanda in segreteria, firmata dal capo area, con un congruo anticipo ( Adeguato, secondo il significato rintracciabile in qualsiasi dizionario, ma senza alcuna determinazione );
  2. viene eliminato il punto riguardante la richiesta telefonica di ferie il giorno stesso della fruizione;
  3. si ribadisce semplicemente che non esiste un diritto unilaterale, da parte del lavoratore, a rinunciare alle ferie già in godimento.

 

Tutte le sigle sindacali aderivano alla proposta, che di fatto annullava sostanzialmente l’ordine di servizio contestato. Come RdB CUD, abbiamo ribadito più volte la sostanziale inesistenza di motivazioni all’adozione di un simile provvedimento, sostenendo con forza che qualsiasi intervento amministrativo abbia ad oggetto istituti contrattuali necessità di una preventiva trattativa sindacale che porti a soluzioni condivise.

 

In sede di analisi finale dobbiamo rilevare comunque, nonostante il buon risultato raggiunto, l’insistenza da parte della dirigente sindacale nell’affermare la correttezza del comportamento del proprio Dirigente a Venezia 2, segno questo che problemi analoghi potrebbero verificarsi ovunque nei 32 uffici della regione Veneto: indicativo il rifiuto di ritirare la nota della Direzione Regionale del Veneto emanata dall’Ufficio Personale della DRE su Ferie e Festività il 25 gennaio del 2007, che era stata oggetto già all’epoca di forti contestazioni e di alcuni incontri al tavolo regionale e che costituisce la loro pezza giustificativa per provvedimenti di questo tipo.

 

La delegazione trattante per RdB Pubblico Impiego

Anna Maria BORRELLI         Gianni RICCÒ

Stefano RACCUGLIA        Roberto TUSCANO