Veneto - Entrate, da Agenzia delle Entrate ad Agenzia di Viaggi

Vicenza -

Quello che si temeva e si vociferava è accaduto. Il direttore provinciale della DP di Vicenza ha emesso un atto dispositivo con cui si spostano con un preavviso di soli 5 giorni (di cui solo tre lavorativi) 4 lavoratori, dall'Ufficio di Bassano a quello di Vicenza. Per i non veneti, trattasi di 40 km, circa due ore di strada tra andata e ritorno.

La motivazione parla di provvedimento preso nell'ambito del piano anticorruzione, che però non parla in nessuno dei suoi punti del possibile spostamento di impiegati.

Inutile dire che non serve a nulla spostare un collega di 40 Km, in assenza di una competenza territoriale. L'ambito di lavoro è lo stesso, le ditte controllate pure, non si capisce cosa cambia se il pc lo accendi a Vicenza a Bassano o a Capracotta. Tra l'altro i 4 lavoratori verranno rimpiazzati da altri 4 colleghi, che si sposteranno da Vicenza a Bassano. Sembra quasi una riedizione di quel famoso bando della Real Marina del Regno delle due Sicilie che, per fingere operosità ed efficienza, ordinava "Facite Ammuina: tutti chilli che stanno a prora vann' a poppa e chilli che stann' a poppa vann' a prora..." Ma il bando è un falso, gli ordini di servizio di mobilità, purtroppo, veri.

Il dramma, in fin dei conti, è che siamo solo all'inizio. Altre direzioni provinciali, e perfino la direzione centrale guardano a come si concluderà questo esperimento, pronti, in caso di mancanza di reazione da parte dei lavoratori, a far cadere un altro "tabù", per sancire la definitiva morte dell'idea di "posto fisso" già gravemente ferito dalla legge Brunetta. Sognano forse un'agenzia delle entrate trasformata in agenzia di viaggi, con tanti impiegati che vanno al lavoro con la valigia, pronti a spostarsi, a costo zero, da una sede lavorativa all'altra.

Quello che ci fa imbestialire è anche la collaborazione di cgil cisl uil e salfi che sulla mobilità forzata sulla chiusura degli uffici firmano accordi dove il sindacato si accontenta di essere informato a livello regionale mentre quando si tratta di firmare accordi per la mobilità dei dirigenti riescono ad ottenere incentivi mensili variabili dai 250 euro ai 2.100 euro.

Anche la legge anticorruzione dice di spostare dirigenti e posizioni di responsabilità e invece, ancora una volta viene utilizzata per punire o ricattare i lavoratori.

Il vero antidoto a qualunque tentativo di corruzione, è un corretto rapporto con il datore di lavoro, il rispetto della dignità dei lavoratori ed uno stipendio decente e adeguato all'impegno lavorativo.

I lavoratori dell'Agenzia di Vicenza hanno reagito con una petizione che ha raccolto una valanga di firme e che verrà presentata nei prossimi giorni al direttore provinciale e alla direzione regionale. Inoltre, dalla prossima settimana, sarà proclamato lo stato di agitazione, con l'adozione del blocco degli straordinari e dell'utilizzo del mezzo proprio. Ma contro il blocco salariale, l'arroganza dei dirigenti, i diritti negati con l'aiuto dei soliti noti, la mobilità forzata noi il 19 giugno parteciperemo allo sciopero generale indetto da USB e manifesteremo nel Veneto portando in evidenza anche le angherie vicentine a cui non intendiamo sottostare.

La nostra forza l'unità dei lavoratori disposti a lottare in difesa e per ottenere nuovi diritti.

Scarica in fondo alla pagina gli accordi sulla mobilità per dirigenti e Posizioni Organizzative

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