Veneto - RdB non firma l'accordo regionale sul FPS. Comunicato e nota a verbale.

Venezia -

Il 30 giugno è stato siglato da CGIL CISL UIL e SALFI,  l’Accordo  Regionale all’Agenzie delle Entrate del Veneto sul FPS 2006. Le trattative locali potranno iniziare appena verrà reso pubblico l’accordo anche se, dal 15 luglio al 30 di agosto, è consentita una pausa dovuta al periodo di ferie estivo.

 

La DRE non si è ritenuta soddisfatta dell’unanime consenso raggiunto tra le parti sullo schema di ripartizione delle somme destinate alla contrattazione negli Uffici per la ripartizione del Fondo di Sede, ossia, l’unico compito che il CCNI assegna su questa materia alla trattativa Regionale. Ha alzato, invece, la posta ottenendo il principio di imporre ai tavoli locali compensi selettivi, basati sulla produzione individuale e di gruppo, in aggiunta alle già previste sei fasce di diverso valore retributivo tra cui verranno suddivise le varie attività svolte in un ufficio ai fini della suddivisione del Premio di Produttività. La soddisfazione delle sigle sindacali firmatarie è stata solo quella di aver limitato al 10% il totale delle somme da destinare a tali compensi (anziché il 40% preteso da parte Pubblica), senza porsi troppo il problema della “giungla retributiva“ che si andava a creare e della discriminazione tra attività (e quindi tra lavoratori) dove la produzione individuale e di gruppo sarebbe misurabile e quelle dove sicuramente non lo è.

 

Non capiamo come si possa da un lato, stigmatizzare le recenti iniziative dei Ministri Tremonti e Brunetta che tagliano pesantemente i fondi destinati alla contrattazione integrativa, dall’altro introdurre ulteriori criteri selettivi che riducono la platea dei beneficiari di un salario accessorio accettabile. In questo modo, il messaggio che si manda ai lavoratori è uno solo: se si vuole un salario decente, bisogna “spezzarsi la schiena”. Esattamente la stessa filosofia dei vari Brunetta, Ichino, ecc.

 

Come RdB, nei due incontri regionali sul FPS a cui abbiamo partecipato, ci siamo spesi affinché non venissero posti vincoli interpretativi, indirizzi, regole aggiuntive, pagamento di progetti mai concordati e quant’altro al solo scopo di condizionare le trattative locali, mortificando il ruolo delle RSU.

 

Non abbiamo firmato come RdB e se anche solo un’altra O.S. ci avesse seguito…. molto probabilmente avremmo ottenuto un accordo senza vincoli peggiorativi: non è più possibile accettare la logica che si firma sempre e comunque solo per evitare qualcosa di peggio. Questa affermazione può essere vera una volta, ma non può diventare una regola: dagli accordi del lontano 1999 (istituzione degli Uffici Unici) a quello della mobilità regionale 2006, le trattative in DRE si sono spesso caratterizzate per gli aspetti peggiorativi rispetto ai contenuti degli accordi nazionali o di quelli di altre Direzioni Regionali.

 

Non abbiamo firmato perché vogliamo condizionare positivamente la trattativa nei 35 uffici del Veneto, rendendo evidente come sia possibile a livello d’Ufficio bocciare l’indicazione dell’accordo ed invece tentare di ridurre le differenze tra lavoratori visto che il nostro salario accessorio ce lo vogliono diminuire (come insegna la vicenda del comma 165 e il recente D.L. 112 del Governo) e con un’inflazione che ha raggiunto il valore più alto (3.8%) dal 1996!

 

Non abbiamo firmato a livello regionale, ma vogliamo creare il percorso condiviso con la maggioranza dei colleghi per firmare degli accordi decenti a livello locale!

 

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Il testo della nota a verbale:

 

RdB P.I. non firma il presente accordo in quanto – aldilà delle disposizioni contenute nell’accordo nazionale del 28/06/2007 - alle contrattazioni locali vengono imposti ulteriori criteri di ripartizione del Premio di Produttività di carattere individuale, attraverso metodologie c.d. oggettive applicabili solo ad alcune tra le attività svolte negli uffici, discriminando quindi tra lavoratori monitorabili e non.

 

Tale scelta, che si aggiunge ai diversi parametri adottati per la valutazione delle mansioni svolte finisce per alimentare una sorta “di giungla retributiva” all’interno degli Uffici.

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