Veneto - Successo del sit-in, ma... verranno chiusi o ridimensionati gli uffici?

Venezia -

L’assemblea regionale che RdB ha indetto per oggi 18 febbraio 2009 a seguito dell’iniziativa intitolata “Che fine faremo?” davanti a Palazzo Erizzo in Venezia, sede della Direzione Regionale del Veneto, ha visto la partecipazione di una ottantina di lavoratori degli uffici di Venezia centro storico , Marghera, e delegati da  Padova, Este, Adria, Treviso, Pieve di Cadore e Verona.

 

Il Direttore Regionale per entrare a Palazzo Erizzo ha attraversato il sit-in constatando di persona la numerosa partecipazione di colleghi e  ha accolto una delegazione di una quindicina di lavoratori. Al Direttore abbiamo esposto le nostre perplessità sulla mancanza di notizie certe, in una fase di riorganizzazione degli Uffici che prevede una rivoluzione sugli assetti lavorativi (e quindi sul personale), le richieste sulle tutele che pensiamo siano doverose nei nostri confronti e abbiamo richiesto un suo pronunciamento sulla stabilizzazione di tutti i tirocinanti e i cfl presenti nel Veneto.

 

Dopo aver ascoltato con attenzione,la delegazione di parte pubblica che era composta oltre che dal direttore regionale Ildebrando Pizzato, dalla responsabile delle relazioni sindacali Sara Trevisanato, dalla segretaria della Direzione Bellanca e da Maurizio Vecchi responsabile gestione risorse, ha spiegato a grandi linee ciò che dovrebbe accadere in tempi abbastanza brevi (il condizionale è obbligatorio, in quanto si è in attesa della riunione a livello nazionale tra Agenzia e OO.SS.).

 

Sembra che, per quanto riguarda la riduzione del personale (prevista dal nostro caro ministro Brunetta), alle Entrate del Veneto questa si riduca a circa una quarantina di persone che hanno già raggiunto i 40 anni di contribuzione (non di servizio!) entro il 2009; sembra possano sparire solo pochissimi uffici piccoli o che  potrebbero essere aperti alcuni sportelli che erogano servizi ai cittadini; sembra che, in tutto questo marasma di ipotesi, il personale non debba risentirne; l’unica certezza riguarda il fatto che alla D.R.E. verranno assegnati compiti maggiori e quindi, avrà bisogno di ulteriore personale; e per quanto riguarda una eventuale mobilità del personale, il Direttore ha garantito che non verrà fatto nessun spostamento coatto, ma verrà indetto un interpello entro maggio di quest’anno.

 

Ha comunicato infine che condivide la nostra richiesta di stabilizzazione dei precari. Nel prendere atto della disponibilità dimostrata dalla Direzione Regionale nel confrontarsi con RdB crediamo che la giornata del 18 benchè fondamentale sia stata solo un primo passo per mobilitare i colleghi al fine di difendere i diritti di tutti e per tutti.

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