Verso lo sciopero generale, 10 anni di mobilitazioni

Roma -

10 anni fa, il 28 maggio 2004, al termine di una grandissima mobilitazione dei lavoratori fiscali, veniva siglato il primo contratto delle Agenzie fiscali.

10 anni non sono tanti, eppure un'era geologica sembra passata da quella data. Allora fu siglato un contratto che stabilizzava una rilevante quota del salario accessorio e individuava un ordinamento professionale potenzialmente capace di garantire avanzamenti di carriera e riconoscimento professionale per tutti i lavoratori.

Allora, ancora si contrattava per determinare un miglioramento delle condizioni salariali e di vita dei lavoratori.

Ora, nell'era moderna dei diktat europei prontamente eseguiti dal governo Renzi (ma anche dai precedenti), la contrattazione non esiste più, il diritto alla carriera è stato ingabbiato in norme e circolari, i contratti sono bloccati dal 2009 sine die, gli uffici vengono chiusi in nome della spending review, ed il futuro che vorrebbero riservarci è fatto di esuberi, mobilità e licenziamenti.

Questo arretramento delle condizioni di vita e di lavoro è ciò che spacciano per riforme e modernismo. Perchè, naturalmente, ce lo chiede l'Europa...

Tutto questo è pienamente accettato da Cgil Cisl Uil che, da tempo immemore, hanno abdicato alla rappresentanza collettiva degli interessi dei lavoratori trasformandosi in sindacato di servizi e veri e propri comitati d'affari.

Da Organizzazioni Sindacali a Organizzazioni Geneticamente Modificate..

Ma (per fortuna diciamo noi) l'USB continua a lottare perchè siano garantiti sviluppi professionali per tutto il personale, perchè i servizi vengano potenziati e non dismessi, perchè la spending review non sia il pretesto per smantellare lo stato sociale mantenendo  intatti i privilegi, perchè i contratti siano riaperti garantendo ai lavoratori il sacrosanto diritto ad aumenti salariali adeguati al costo della vita

Per noi la lotta e il conflitto sono il baricentro della azione sindacale per recuperare proprio quel protagonismo che caratterizzò il nostro comparto in occasione della vertenza sul primo contratti Agenzie fiscali. Per questo abbiamo individuato un percorso che ci porterà direttamente allo sciopero generale della categoria.

Nell'ambito di questo percorso, il 14 maggio abbiamo indetto una giornata di mobilitazione nazionale con manifestazioni regionali in tutto il paese.

A Roma l'appuntamento è alle ore 10 a P.zza SS. Apostoli per muoverci verso la Commissione Europea e poi la Funzione Pubblica per ribadire il nesso tra i diktat della Troika e le politiche del governo Renzi.

In quella giornata restituiremo simbolicamente gli 80 euro promessi dal governo Renzi perchè non barattiamo il diritto al contratto con una mancetta elargita una tantum (per chi la percepirà ...) finanziata con il taglio dei servizi pubblici.

Matteo Renzi e Marianna Madia hanno scritto una lettera  avviando una consultazione online tra i dipendenti pubblici perchè, nell'era moderna, il sovrano parla direttamente a quelli che vorrebbe  trasformare in sudditi obbedienti.

Noi cari Matteo e Marianna non viviamo nel mondo dei twitter e delle consultazioni online.

Al vostro mondo virtuale rispondiamo con un sondaggio reale fatto di lavoratori in carne e ossa: un grande sciopero generale della categoria!

Staisereno Matteo, presto riempiremo le piazze per gridare il nostro gigantesco no alla svendita del settore pubblico!

Scarica in fondo alla pagina gli 80 euro di Renzi

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