Viste le voci incontrollate riguardo le trattative regionale sul fps 2004 entrate di Pavia cerchiamo di fare chiarezza sulla questione.

Pavia -

Le trattative a livello locale possono essere condotte con grande autonomia così come a tale livello, è indiscutibile la rilevanza della maggioranza dei lavoratori della sede lavorativa.

Quando però a livello locale, pur avendo a disposizione tali mezzi, non si riesce a pervenire ad alcun accordo, la trattativa passa ad altro livello, e non vi è alcuna possibilità di un rientro a livello locale.

La norma infatti prevede che se al  tavolo regionale non si raggiunge  l’accordo, la trattativa slitta su livello nazionale e qualora anche qui non venisse chiusa, ci sarebbe un ritorno a livello regionale.

E’ chiaro che per le autonomie proprie dei livelli di contrattazione, le autonomie ed i principi che vengono adottati sono diversi , così a livello regionale, si utilizzano i criteri maggiormente applicati  in ambito regionale, e le valutazione che si fanno delle varie questioni sono puramente oggettive.

Purtroppo, da come si sono svolte le cose, si è avuta la sensazione netta e condivisa che il problema del mancato raggiungimento dell’accordo locale fosse dovuto a valutazioni soggettive di poche posizioni.

Sul tavolo regionale, come già detto prima, vengono applicate le scelte maggiormente adottate in ambito regionale e sulle base di sole valutazioni oggettive ( disp. di servizio, organigrammi, ecc.).

Pertanto  è stato deciso di lasciare invariata la parte relativa alla distribuzione della produttività, di riconoscere  maggiorazioni diverse da quelle ipotizzate nella bozza di livello locale per le posizioni di “gestore di rete” , “resp. sicurezza”, “coordinatore attività esterna” e “coordinatore unità di direzione”.

Duole rilevare che si è assistito, da parte di alcuni esponenti sindacali provenienti dall’ufficio di Pavia, ad una presa di posizione  soggettiva sottostante la volontà di non riconoscere la maggiorazione individuata per il coordinatore dell’unità di direzione: non è emerso il generico dubbio  relativo alla posizione di “coordinatore “ , ma l’intera discussione è stata incentrata sulla figura del “coordinatore dell’unità di direzione”, che comunque da disposizioni di servizio ed organigramma sembra gestire lavorazioni e coordinare unità lavorative al pari di un team.

La ns. sigla  ha sempre contrastato le strategie di governo che dividono i lavoratori sui posti di lavoro, e non persegue le logiche “meritocratiche e premiali”(pagelline ,sistemi di valutazione, antares)  che non possono certo esprimere “oggettività” nella valutazione del personale, così come sottolinea che la retribuzione per livelli non rende merito alle professionalità conseguite.

Pertanto se ci piace che un lavoratore della seconda area che svolge funzioni di terza possa essere remunerato come tale, questa logica deve valere sempre, anche riconoscendolo per i colleghi che svolgono il proprio lavoro con un valore aggiunto, come il caso di un coordinatore con  responsabilità di gestione di unità lavorative.

Tali  figure  sono state in molti uffici della regione assimilati ai capi team , poiché  le attribuzioni risultano essere le stesse tranne che nel modo di essere appellati.

Si evidenzia  che i criteri adottarti dal tavolo regionale per l’FPS 2004 di Pavia, sono relativi al solo 2004 e sono relativi ad un indirizzo esclusivamente regionale, pertanto nulla viene tolto all’autonomia decisionale che la trattativa locale vorrà esprimere per la distribuzione dell’FPS 2005.

Tanto per spiegare le motivazioni che hanno spinto RdB a siglare l’accordo per l’FPS 2004 dell’ufficio di Pavia.

Sarebbe stato possibile in sede locale riconoscere per tali figure  una cifra intermedia per dirimere la questione. Sul tavolo regionale invece la sigla Intesa aveva chiesto all’Amministrazione se la figura in questione era o non era riconosciuta ufficialmente: se lo era andava remunerata per intero sennò per niente. Pertanto per quanto sopra detto è stata effettuata la scelta del riconoscimento.E’ saltato anche fuori che i soldi che eccedevano sarebbero stati distribuiti in base alle pagelline e quindi alla scala parametrale ( cosa che in assemblea non era saltata fuori). Visto che siamo sempre stati contrari a questo tipo di remunerazione, visto che abbiamo sempre detto che le trattative del salario accessorio dovrebbero essere sospese e i soldi dovrebbero essere inseriti nelle buste paga, visto che il livello locale è una cosa e il livello regionale è un’altra cosa, abbiamo firmato ( UDITE  UDITE LA RDB HA FIRMATO) l’accordo .

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