1 miliardo per salvare la Banca Popolare di Bari. E per i lavoratori del fisco?

Roma -

Sembra che la correttezza e la parola data non abbiano più alcun valore; ma non per USB che pretende il rispetto per tutte le lavoratrici ed i lavoratori che rappresenta. Riavvolgiamo il nastro.

Il 12 novembre durante l'incontro sulle Convenzioni, riunione tanto ridicola quanto inutile in quanto gli obiettivi del 2019 erano già in dirittura di arrivo, il vice Ministro si impegnò a convocare le OO.SS. per il 10 dicembre riferendo che in quella data avrebbe avuto un quadro più chiaro delle misure da inserire nella legge di bilancio per il nostro settore. Si trattava in particolare di misure relative a nuove assunzioni e all'eventuale recupero di almeno una parte delle risorse economiche da anni ingiustamente sottratte al nostro salario accessorio. Che ammontano, è bene sempre ricordarlo, a 55 milioni per le Entrate e 15 per le Dogane.

Da allora il nulla: come un uccel di bosco il vice ministro non ha rispettato l’impegno preso, voltando le spalle a 46.000 lavoratori in attesa di risposte concrete!

A peggiorare il quadro si aggiunga la condizione di sospensione che si è creata nei vertici delle Agenzia perché veti incrociati hanno impedito la nomina dei Direttori alle Entrate e alle Dogane.

Al contrario di altre oo.ss. non facciamo il tifo per quel nome piuttosto che per un altro, perché in questi anni a fronte dello spoil system tra continuità ed evanescenza abbiamo assistito a politiche nei confronti del personale del tutto indistinguibili.

Ebbene se il “caro” vice ministro pensa di cavarsela programmando 500 assunzioni, solo alle Entrate, per un settore che ha visto in quindici anni una contrazione degli organici superiore alle 10.000 unità e che vedrà, causa pensionamenti, ulteriori perdite di personale, si sbaglia di grosso.

E non cambieremo idea neppure se sul piatto, in zona Cesarini, spuntasse fuori qualche elemosina per i lavoratori del Fisco perché nello stesso decennio i tagli al salario accessorio e la miseria elargita col rinnovo contrattuale hanno devastato le economie dei lavoratori, mentre sono aumentati esponenzialmente i carichi di lavoro.

Allora vice ministro l’unica cosa da fare a questo punto è dimostrare davvero se volete fare la lotta all'evasione o se volete contribuire in quota parte con i precedenti governi ad affossare le Agenzie Fiscali.

Nel primo caso occorre un piano assunzionale vero e serio ed occorre restituire tutti i 70 milioni sottratti al salario accessorio dei lavoratori del fisco. E sarebbe solo l'inizio.

E non raccontateci che non ci sono soldi perchè quando volete poi i soldi spuntano sempre ...

E così in tempi strettissimi è stato recuperato 1 miliardo per salvare la Banca popolare di Bari, esattamente come i precedenti governi ne trovarono altre decine per salvare le banche toscane e venete. Per trovare 70 milioni per i lavoratori del Fisco e riscattare una inerzia che si protrae da un decennio, vi sarà sufficiente qualche ora di lavoro.

O forse le banche sono l'unica preoccupazione, mentre i lavoratori in generale e quelli del fisco nello specifico, soltanto un costo da abbattere?

* Questo sito usa i cookies per effettuare statistiche sulla navigazione. Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookies Ulteriori Informazioni