Abruzzo - Entrate, Dp L'Aquila: nessuna mobilità contro la volontà dei lavoratori!

L'aquila -

Il 15 febbraio (meteo permettendo...) siamo stati convocati dalla Direzione Regionale per un incontro avente ad oggetto “DP L'Aquila iniziative per il rientro nella sede di via Filomusi Guelfi. Assetto organizzativo delle strutture e delle risorse potenzialmente sviluppabili”.

L'oggetto della convocazione ci sembra un po' ambiguo, per usare un eufemismo. E noi abbiamo il fondato timore che la vera intenzione dell' amministrazione sia, in realtà, quella di tornare alla carica per forzare la mano nel progetto di riorganizzazione dell'area controllo su base provinciale.

Già nell'incontro tenutosi il 16 dicembre, l'USB sottolineò l' assoluta contrarietà ad ogni ipotesi di trasferimento coattivo del personale dell'area controllo degli uffici di Sulmona ed Avezzano e ribadì che il mancato raggiungimento degli obbiettivi di budget (comunque raggiunti nella seconda metà dell'anno) da parte della DP di L'Aquila, è stato frutto di scelte gestionali le cui responsabilità non possono essere in alcun modo fatte ricadere sui lavoratori.

In quella sede la riunione si chiuse, comunque, con la rassicurazione, da parte del Direttore Regionale, di non procedere ad alcun forma di mobilità coatta e di individuare le unità dell'area controllo da trasferire presso la DP L'Aquila, esclusivamente su base volontaria mediante interpello.

Troppi segnali ci dicono, però, che a quelle rassicurazioni non si voglia far seguire comportamenti conseguenti. A pensar male si fa peccato, ma a volte ci si prende ...

Dopo la decisione unilateralmente adottata dalla Direzione Regionale di accentrare l'area legale presso la Dp L'Aquila, perseverare in quella direzione e accentrare tutta l'area controllo presso la DP, contro la volontà dei lavoratori, ci sembra diabolico.

Il progetto di riorganizzazione dell'Agenzia è stato calato, a livello nazionale, sulla testa dei lavoratori e, a nostro avviso, fa acqua da tutte le parti: ma a livello locale in nessuna realtà l'attivazione delle Direzioni provinciali è stata adottata attraverso un trasferimento d'imperio del personale .

Noi ci auguriamo, quindi, che l'amministrazione non voglia intraprendere una strada che, oltre a comportare un notevole aggravio di costi e disagio per il personale, ci sembra non condivisibile anche dal punto di vista della politica fiscale perchè ridimensionerebbe fortemente l'attività di contrasto all'evasione nel territorio della marsicana.

Noi ci auguriamo che l'amministrazione non voglia assumersi la responsabilità di esasperare il clima all'interno degli uffici delocalizzati, “sfidando” i lavoratori che, in una partecipata assemblea tenutasi a Sulmona, si sono già chiaramente pronunciati contro ogni ipotesi di mobilità coatta.

Se così fosse sarà necessario approntare una forte risposta sindacale e USB sarà al fianco dei lavoratori nel contrastare ogni progetto dell'amministrazione volto a peggiorare le condizioni di lavoro e di vita del personale.

Scarica il comunicato in fondo alla pagina.

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