ADM - Noi non lavoriamo per la guerra: l'Usb Agenzie fiscali sostiene la richiesta di accesso agli atti per i traffici nel porto di Ravenna

Ravenna -

Come lavoratrici e lavoratori dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, sosteniamo la richiesta di trasparenza da parte di comitati e cittadini volta a conoscere se nel proprio territorio vengano effettuate operazioni di esportazione o transito di materiale bellico verso paesi coinvolti in conflitti e gravi violazioni dei diritti umani.

Domani, 27 agosto, si terrà al Consiglio di Stato il dibattimento sul ricorso della giornalista Linda Maggiori contro il diniego dell’ADM alla richiesta di accesso ai dati dei traffici di armamenti nel porto di Ravenna.

Riteniamo che, al di là dei formalismi legislativi su quali siano le forme appropriate di accesso a questo tipo di informazioni, solo il diritto della cittadinanza ad ottenerle possa garantire il pieno rispetto dell’art. 11 della Costituzione e della Legge 185/90, che fa espresso divieto di esportare armi verso paesi coinvolti in gravi violazioni dei diritti umani.

La mancata trasparenza, che si aggiunge alla complicità del Governo e della Comunitá internazionale di fronte al genocidio del popolo palestinese, mette anche le lavoratrici e i lavoratori dell’Agenzia delle dogane dei monopoli in una intollerabile condizione di disagio e conflitto rispetto alla funzione che il proprio lavoro dovrebbe avere.

Non accettiamo, infatti, che il nostro lavoro possa contribuire, anche indirettamente, a sostenere la guerra e per questo pretendiamo dall’Agenzia la massima trasparenza sull’argomento verso comitati, cittadini, giornalisti, al fine di garantire un controllo democratico sulle scelte politiche che orientano l’attività amministrativa.