Agenzia Entrate - Se non ora, quando?

Roma -

La nuova linea politica dell’Agenzia delle Entrate ci lascia a dir poco perplessi.

 

Nei mesi scorsi abbiamo tanto sentito parlare di recupero dell’evasione fiscale e di investimenti sul personale. Come hanno dimostrato tutti  i dati pubblicati negli ultimi mesi sul recupero dell’evasione nel 2006 e nel primo semestre 2007, ai Lavoratori si sta chiedendo un sempre crescente impegno affinché con la loro professionalità contribuiscano al risanamento economico del Paese e al riequilibrio del carico fiscale.

 

Ci aspetteremmo ora un comportamento coerente con le dichiarazioni che l'Agenzia ha rilasciato a più riprese ai mezzi d'informazione, ma ciò che vediamo va nella direzione esattamente opposta.

 

Leggiamo il Piano Aziendale 2008-2010, la cui portata non è sicuramente di poco conto per il futuro dell’Agenzia in quanto lascia intravedere possibili esternalizzazioni e chiusure di uffici, e l’Agenzia non ha ritenuto neppure di doverlo presentare alle OO.SS rappresentative dei Lavoratori.

 

Ci sorge il dubbio che l’Agenzia pensi  di poter recuperare i miliardi di evasione fiscale e quindi di restituire al Paese quella ricchezza che da tempo immemore gli viene sottratta, senza coinvolgere i Lavoratori e senza investire per riconoscere la professionalità e accrescerla con adeguati strumenti formativi.

 

Per ogni euro di investimento su di loro, i Lavoratori sono in grado di restituirne al Paese dieci di maggiori entrate!

 

E allora perché non agire in questa direzione?

 

Non vale a nulla nascondersi dietro i "vorrei ma non posso" che lascerebbero intendere una totale dipendenza dal ceto politico. Qui si parla di scelte autonome che l'Agenzia può prendere in proprio, esattamente come in proprio ha elaborato la proposta di piano aziendale 2008-2010.

 

Vogliamo poter dire la nostra su quel piano aziendale. Non ci piace l'idea che dietro l'innocua perifrasi “riassetto organizzativo” possa nascondersi il progetto di chiusura di alcuni uffici. Vogliamo parlare dei criteri per le nuove procedure di passaggio dalla seconda alla terza area previste dall’accordo del 30 luglio 2007.

 

Se non ora, quando?

 

Queste le ragioni che ci hanno portato alla richiesta urgente di incontro inviata il 10 settembre all’Agenzia delle Entrate. Queste sono le nostre priorità e ci piacerebbe che fossero condivise anche da altri.

* Questo sito usa i cookies per effettuare statistiche sulla navigazione. Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookies Ulteriori Informazioni