Agenzia Territorio - Cattivi pensieri

Roma -

Nella giornata del 19 settembre abbiamo partecipato alla trattativa relativa alla mappatura RSU durante la quale sono stati individuati gli uffici che saranno sede di elezioni. La novità è l’introduzione giusta e doverosa dell’Ufficio di Crotone.

 

Il secondo punto all’ordine del giorno ha riguardato le attività in surroga al comma 336 art. 1 L. 311/04, per le qual, dopo lo scongiurato pericolo di esternalizzazione doveva essere attivato un interpello di mobilità volontaria affinché gli uffici in difficoltà potessero essere supportati da colleghi di altre sedi.

 

Nel corso della riunione siamo venuti a conoscenza intanto che, al contrario di come ci era stata prospettata, la difficoltà è di un numero assolutamente modesto di uffici, e che a fronte di un misterioso interpello attivato forse strumentalmente il giorno 8 agosto con conclusione il 24 dello stesso mese, non sono state attuate le varie contrattazioni locali previste dall’accordo di concertazione nazionale del 20 giugno u.s.

 

Verificata, quindi, l’impossibilità di procedere in tal bizzarra maniera, dopo ampia e faticosa discussione,la riunione si è chiusa con l’impegno ufficiale da parte dell’Amministrazione di provvedere, anche attraverso circolare alle direzioni regionali, ad attivare le direzioni regionali medesime affinché vengano espletati tutti i passaggi sindacali necessari.

 

Siamo particolarmente perplessi da come si stia svolgendo la vicenda surroghe: la superficialità con la quale si sta affrontando l’organizzazione di una attività che rappresenta il futuro e la sopravvivenza stessa dell’Agenzia nonché una possibile rivisitazione dell’operazione decentramento, ci lascia davvero attoniti!

 

Dapprima l’Amministrazione ci aveva prospettato la sua volontà per l’accertamento delle attività incoerenti di eventuali esternalizzazioni, poi ha accettato (a malincuore) di doversi servire del proprio personale e poi ancora si è mossa così svogliatamente da non attivare di fatto negli uffici critici le attività medesime.

 

È inevitabile che i pensieri si accavallino nelle nostre teste: avevamo ragione a considerare non esaustivo quel verbale di concertazione del 20 giugno 2007?

 

Ma ragionando e riflettendo forse non è soltanto questo perché i pensieri diventano cattivi e ci chiediamo se forse “forze oscure” non si stiano dando da fare per tentare di dimostrare che l’Agenzia, e soprattutto i suoi dipendenti, non siano in grado di gestire tali attività.

 

Sarebbe bene che tutti ricordassimo a noi stessi che le attività in questione sono finalizzate al recupero dell’evasione fiscale, quel problemino che ci costringe a subire finanziarie soffocanti con la conseguenza di una qualità della vita spesso poco dignitosa.

 

RdB  vigilerà e non abbasserà mai la guardia perché il rispetto delle garanzie ai lavoratori e, prima ancora, la lotta per un’equità fiscale  è il compito che ci siamo dati e al quale non vogliamo disattendere.

 

FORSE QUALCUNO HA POCA MEMORIA MA IN QUESTA BATTAGLIA NOI CI SIAMO STATI, CI SIAMO E CI SAREMO.

 

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