Agenzie Fiscali - E adesso? (comunicato congiunto RdB-Flp)

Roma -

La domanda che ogni Lavoratore delle Agenzie Fiscali deve fare a se stesso in questo momento e' semplice, lineare: e adesso?

 

Dopo 27 mesi di attesa per il rinnovo contrattuale;

 

dopo la mobilitazione che è stata “premiata” con il pessimo Contratto Agenzie Fiscali, che poi è uno dei peggiori contratti che si sia mai visto nella Pubblica Amministrazione;

 

dopo il timido tentativo avanzato dai firmatari della pre-intesa di aprire una linea di confronto con i Lavoratori attraverso le assemblee e il rapido dietro-front che ha portato alla sospensione delle stesse a causa del profondissimo “malessere” registrato;

 

dopo il referendum consultivo che ha travolto la pre-intesa seppellendola sotto un cumulo di NO.

 

E adesso?

 

Quasi 30.000 Lavoratori sono stati raggiunti dall'iniziativa referendaria promossa da RdB-Flp (e contiamo gli aventi diritto, non I presenti). Più del 51% ha risposto mostrando di aver compreso l'importanza del momento e la delicatezza della fase politica. Per oltre l'80% le risposte giudicano il nuovo Contratto peggiore del vecchio. E resta fuori la valutazione sull'aspetto economico, il cui giudizio era già ovviamente negativo a priori.

 

E adesso?

 

Avranno ragione quelli che giocano la carta dell'attendismo, contando sulla possibilità che i Lavoratori dimentichino presto (è già accaduto in passato)?

 

Avranno ragione quelli che hanno interrotto le consultazioni riservandole al solo ambito degli iscritti?

 

Avranno ragione quelli che si limitano a chiedere di stracciare le tessere?

 

Noi crediamo che in questo momento sia fondamentale dare respiro ai 15.000 voti, alla rabbia e al desiderio di vedere cambiata la pre-intesa.

 

Le nostre organizzazioni sindacali hanno aperto formalmente la procedura per l'indizione dello sciopero di tutta la categoria dei Lavoratori del Fisco. Il tentativo di conciliazione e' stato inviato agli organi competenti. La possibilità dello sciopero e' per noi la risposta naturale alla domanda “E adesso”?

 

E adesso rispediamo al mittente la pre-intesa. E adesso cambiamo il nostro futuro.

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