Agenzie Fiscali - La manovra-rapina è legge, ora sciopero generale!

Stop dei contratti, retribuzione individuale bloccata al 2010, TFR a rate e pensione dopo 13 mesi

Roma -

La manovra-rapina è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Tutte le anticipazioni giornalistiche hanno trovato pieno riscontro nel testo del provvedimento, strutturato in 56 articoli, che di fatto segna il compimento di un progetto politico partito da molto lontano, reso possibile dalla complicità dei sindacati amici di questo Governo, e anche dei passati.

 

La manovra dispone il blocco delle retribuzioni individuali complessive, fisse e accessorie, di ciascun dipendente pubblico per tre anni dal 2011 al livello del 2010. Nei fatti questa norma condizionerà anche la contrattazione integrativa che rischia di creare – per pochissimi lavoratori – posizioni di vantaggio incompatibili con gli interessi generali di tutti i lavoratori del comparto Fisco. Noi ostacoleremo quindi con ogni forza la sottoscrizione di accordi come quello che l'Agenzia delle Entrate ci ha proposto non più tardi di una settimana fa (posizioni organizzative) e chiediamo alle organizzazioni sindacali già firmatarie di vecchi accordi, del tutto inadeguati rispetto all'odierno scenario retributivo, di revocare quegli accordi. Oggi, in un contesto di sterilizzazione degli aumenti contrattuali di primo livello, non si possono attribuire rendite di posizione, anche cospicue.

 

In questo contesto assume ancora più senso la nostra proposta di stabilizzare una parte del salario accessorio per assicurare una progressione economica per tutti i lavoratori del comparto Fisco: si tratta di un'operazione a costo zero, che potrebbe consentire di ammortizzare gli effetti futuri della manovra garantendo a ogni lavoratore un incremento del proprio livello retributivo da conservare in dote anche per gli anni di vacche magre. Ferma restando la necessità di provare in ogni modo a cambiare le parti più odiose della manovra, questa è una riflessione su cui sollecitiamo tutti a prendere posizione anche coloro che hanno appoggiato, o non ostacoleranno, la manovra-rapina.

 

Dal prossimo novembre la liquidazione verrà erogata a rate se di importo superiore ai 90mila euro. La manovra-rapina fa cassa non solo con i futuri “guadagni” (gli aumenti contrattuali sterilizzati) ma anche modificando i diritti maturati negli anni. Quanto al Fondo di Previdenza, sulle cui sorti abbiamo chiesto un incontro urgente al suo Presidente, è confermato l'ampliamento della platea con modalità che devono essere ancora chiarite. Per questo pretendiamo chiarezza, senza strumentalizzazioni e a nome di tutti i lavoratori: ci sono di mezzo, anche in questo caso, i risparmi di una vita.

 

Tra le altre cose, la manovra dimezza i fondi per la formazione dei dipendenti pubblici (la riforma Brunetta invece ne faceva una leva strategica...). Permane il blocco del turn over, con la possibilità di 1 assunzione ogni 5 cessazioni dal servizio. La manovra dispone il blocco dal 2011 del trattamento pensionistico di anzianità e di vecchiaia che verrà liquidato dopo 1 anno dalla maturazione del diritto. Anche chi ha maturato i 40 anni di contributi dovrà aspettare 13 mesi per la decorrenza del trattamento di pensione.

 

I tanto enfatizzati provvedimenti contro l'evasione fiscale sono più o meno il ripristino di norme abrogate da questo Governo: si chiude il recinto quando gli evasori sono scappati, con buona pace di lavoratori dipendenti, pensionati e precari, sui quali continuerà a pesare il macigno del prelievo fiscale. Non basterà il teatrino degli emendamenti per correggere questa manovra. Ai lavoratori del Fisco chiediamo di firmare tutti per stabilizzare il salario accessorio; di manifestare sabato 5 giugno per difendere il lavoro pubblico e di scioperare il 14 giugno con tutti i lavoratori pubblici. Reagire si può, con RdB–USB!

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