Ancona. Diritto al dissenso (1)

Ancona -

In merito al comunicato di CGIL CISL UIL (allegato) nel quale si denuncia un “uso improprio” delle firme che i lavoratori dell'ufficio di Jesi hanno apposto per protestare sul CCNL  Biennio economico 200-2005 è bene precisare quanto segue:

 

1.   I lavoratori di Jesi  che hanno inteso assumersi la responsabilità di firmare il documento, per manifestare il loro dissenso rispetto alla preintesa, (come tanti in tutte le Agenzie Fiscali), non sono stati “strumentalizzati” ma  hanno deciso consapevolmente di esporsi in prima persona firmando ed è dovere di ogni Organizzazione Sindacale  sostenerne le  rivendicazioni anche pubblicamente, al fine di evidenziare i motivi del disagio a tutti i lavoratori del comparto.

2.   Il documento è indirizzato al Ministro ed alla RdB P.I Nazionale, quindi , del tutto legittimamente i destinatari ne possono fare l'uso più opportuno, senza tradire lo spirito di lotta dei lavoratori.

Di conseguenza, la pubblicazione nel sito internet va nella direzione di una promozione della partecipazione dei lavoratori, ai problemi che li riguardano.

 

 

AI LAVORATORI NON VA MESSO IL BAVAGLIO, NEL MALDESTRO TENTATIVO DI SCREDITARE UN LEGITTIMO DISSENSO, MA VANNO RISPETTATI ED ASCOLTATI, SE SI PRETENDE DI RAPPRESENTARLI.

 

Per ciò che attiene agli strumenti che si vogliono mettere in atto, noi non accettiamo lezioni da nessuno,  visto e considerato che siamo stati SEMPRE presenti ad ogni iniziativa intrapresa unitariamente per la stipula del contratto, comprese le assemblee nei luoghi di lavoro; ed è in coerenza con quanto stabilito nelle stesse assemblee, insieme ai lavoratori, che noi intendiamo avvalerci di tutti gli strumenti che sono in capo ad ogni Organizzazione Sindacale .

 

p/Coord.to  Reg.le RdB P.I. Marche. S. Pugnaloni

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