COMMA 165 ... ed ora?

È ora di cambiare la destinazione delle risorse del FPSRUP

Roma -

Come preannunciato ieri, 7 febbraio,  il Ministro ha firmato il decreto sul comma 165 così, con anni di ritardo, i lavoratori potranno finalmente percepire il salario accessorio.

 

La battaglia non è finita anzi da domani bisognerà operare perché questi fondi, inseriti nel FPSRUP, vengano distribuiti con equità a tutti i lavoratori e perché non ci sia un ulteriore proliferazione di posizioni organizzative e di responsabilità così come accaduto di anno in anno con i vari contratti integrativi che hanno stravolto l’impianto del primo Contratto  Agenzie Fiscali.

 

Infatti il CCNL 2002/05  prevedeva posizioni organizzative che coinvolgessero al massimo il 2% della terza area e questo perché la parte fino a 2.500 euro annui è a carico del fondo di tutti i lavoratori. Con i contratti integrativi,  poi, è tutto cambiato e si è allargata a dismisura la platea, con incarichi di responsabilità non previsti dal CCNL, e remunerati utilizzando ingenti somme del fondo dei lavoratori. Il tutto, naturalmente, al di là di ogni ragionevole logica organizzativa.

 

In questi anni l’USB ha sempre affermato con forza che, se le Agenzie avevano la necessità di attribuire altri incarichi, questi dovevano essere pagati direttamente dalle amministrazioni.

 

Questo discorso è ovviamente ancor più valido oggi con un contratto bloccato da anni, una inflazione che erode il potere d’acquisto dei nostri salari e con percorsi di valorizzazione del personale (progressioni economiche) dai quali sono ancora rimasti esclusi una buona parte dei lavoratori.

 

L’avevamo detto, la nostra battaglia non si fermerà con la firma del Ministro, perché dobbiamo incidere sulla distribuzione delle risorse, per non consentire, ancora una volta, all’’Amministrazione ed ai sindacati complici di utilizzare i nostri soldi per premiare pochi a scapito della stragrande maggioranza dei lavoratori.

 

Il salario accessorio deve diventare uno strumento per garantire la tenuta delle retribuzioni di tutto il personale e non per attuare politiche discriminanti e sperequative.

 

Con questo spirito affronteremo il confronto con l'Agenzia delle Entrate a partire dal primo incontro previsto per mercoledì 12 febbraio e la stessa cosa faremo con l’Agenzia delle Dogane e Monopoli nelle prossime trattative.

 

E’ ora di dire BASTA!!!!!

 

E’ ora che anche tu decida da che parte stare: con chi finora ti ha scippato gran parte del tuo salario o con chi vuole cambiare!

 

Se vuoi cambiare la scelta è una sola: lotta con USB!

 

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