Entrate, la Direttrice Centrale Risorse Umane abbandona il tavolo sindacale

Nazionale -

Mercoledì 13 aprile alle ore 11:00 siamo stati convocati al tavolo nazionale per la trattazione delle tematiche poste a margine dell’incontro del 30 marzo scorso, con particolare riferimento all’avvio della sperimentazione della procedura “Gestione appuntamenti” per le attività di controllo.

Ad inizio riunione l’Amministrazione ha pertanto esposto, con una risicata informativa alle OO.SS., i punti qualificanti del nuovo modello di gestione degli appuntamenti pensato per gli Uffici Controllo, che brevemente esponiamo:

in sostanza verrà esteso anche alle attività di controllo sostanziale il sistema di prenotazione CUP, sistema pensato per gestire a distanza il contraddittorio e le comunicazioni con le parti (contribuenti e professionisti).  L’estensione del sistema CUP prevederà prioritariamente il servizio di interlocuzione telefonica, ma porterà a regime anche il servizio di videochiamata. Tale sistema, che sarà sperimentale presso 39 Direzioni Provinciali, sarà finalizzato ad organizzare un’agenda degli appuntamenti gestita dagli Uffici. L’Amministrazione, nella sua introduzione, ha motivato l’introduzione del CUP con la necessità di decongestionare gli Uffici da accessi non programmati.

Nel corso del nostro intervento abbiamo stigmatizzato il comportamento della Parte pubblica, poiché per l’ennesima volta ha evitato il previsto confronto sindacale su una materia (tecnologia e innovazione) che è oggetto di contrattazione tra le parti. Anzi, come già successo per la discussione sugli Uffici Territoriali, l’Agenzia ha comunicato all’esterno l’introduzione di nuovi servizi prima del dovuto confronto sindacale e questo è inaccettabile. 

Ma entrando nel merito della questione, nel discorso dell’Agenzia qualcosa non torna. Innanzitutto l’introduzione del CUP appare non necessario, poiché l’attività istruttoria posta in essere dai Colleghi dei controlli già si rivolge a “terzi qualificati” , con i quali si ha normale interlocuzione guidata dall’invito di questionari, inviti ecc. Non sussiste quindi, come descritto dall’Agenzia, il pericolo di code incontrollate di cittadini smaniosi di recarsi presso i nostri Uffici controllo. Non è stato reso noto, inoltre, quali garanzie vengano fornite al personale che si occuperà di videochiamate in termini di tutela della privacy, di gestione delle videochiamate “critiche”, di impatto su carichi di lavoro, fornitura di strumentazioni.

Anche in questo caso, ci si trovi di fronte all’ennesima operazione di immagine da parte dell’Agenzia, che introduce nuovi compiti lavorativi, incurante della situazione degli Uffici dovuta  a carenza di personale.

Abbiamo quindi chiesto all’Amministrazione di calendarizzare un confronto su tutte le attività delle Aree controllo, a partire da una discussione seria sulla ripresa delle attività esterna. Un argomento, questo, che dovrebbe preoccupare non poco, poiché sarà fondamentale la selezione delle attività economiche da sottoporre ad accessi e verifiche.  Crediamo che tale attività di selezione dovrà tenere conto del contesto di crisi economico-sociale post-pandemico, al fine di evitare l’esposizione dei nostri Colleghi/e a rabbia e tensioni sociali.

Avremmo dovuto abbandonare il tavolo per questo atteggiamento irrispettoso nei nostri confronti, ma le tante tematiche che necessitavano di una risposta e soprattutto di una calendarizzazione degli incontri ci hanno indotto a continuare la riunione.

Queste le nostre richieste e, se ci sono state, le relative risposte:

Il concorso dalla II alla III Area si svolgerà entro il primo semestre 2022, in questi giorni sono state nominate le commissioni esaminatrici che prepareranno le domande con risposta multipla

Attivazione del Telelavoro – vedi informativa allegata

Chiarimenti su errate applicazioni dello smart working (eccessivo orario di contattabilità, accordo individuale imposto dai direttori, poca o nessuna flessibilità nei giorni in cui svolgere il lavoro agile, ecc.) – nessuna risposta - poi è stata pubblicata una nota con delle FAQ che alleghiamo

Completamento dei passaggi economici e incontro per definire il secondo blocco di passaggi – da calendarizzare

Mobilità nazionale – da calendarizzare

Salario accessorio 2020 – da calendarizzare

La discussione si è poi incancrenita sulla mancata indicazione da parte dell'Amministrazione in merito al  reperimento del materiale di studio per chi partecipa ai passaggi dalla II e III Area. 

Qualcuno ricordava che l’Amministrazione si fosse impegnata a dare questa informazione: nella realtà dei fatti ciò non era avvenuto ed è proprio per questa mancanza di trasparenza e chiarezza che USB non aveva sottoscritto il verbale d’intesa sui passaggi di area del 21 giugno 2021.  Adesso che i nodi vengono al pettine c’è chi si strappa le vesti sostenendo al tavolo che: “la prossima volta non mi fregate a sottoscrivere una cosa non chiara…”. Le battaglie si fanno quando si scrivono le regole e non dopo aver firmato e condiviso un pessimo percorso con l'amministrazione.

Questa è la solita “FLP conta frottole” che il 24 giugno 2021 aveva elogiato l’accordo arrivando a sostenere con riferimento all'USB che: “chi non ha voluto firmare l’accordo non ha avuto argomenti contrari. Semplicemente, dopo aver ammesso che è un’ottima mediazione e che è certamente un accordo soddisfacente, non lo ha firmato per motivi prettamente ideologici. Che ai lavoratori non hanno mai portato alcunché di positivo”.  Adesso che i lavoratori capiscono di essere stati fregati, quella stessa organizzazione che ha sottoscritto felice l'accordo, urla e strilla tanto da innervosire la Direttrice che, indispettita, ha lasciato l’incontro. 

Disapproviamo l’atteggiamento dell’Amministrazione e chiediamo la calendarizzazione immediata di tutti gli argomenti di grande interesse per i lavoratori e continuiamo a pretendere che si diano chiare indicazioni sui materiali da studire per il passaggio dalla II alla III Area.

Comunichiamo, infine, che con nota prot. 0123712 del 14 aprile, l’Amministrazione ha chiarito che i dipendenti in attesa della stipula del contratto di Telelavoro  domiciliare potranno continuare a lavorare in modalità agile per le giornate preventivate per il telelavoro, in attesa della stipula del contratto. Non potranno invece stipulare accordi di lavoro agile senza prima rinunciare in via definitiva al telelavoro.

USB - Agenzie Fiscali

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