Emilia-Romagna - Entrate, Reggio Emilia: tanti gli interventi all'assemblea USB. Contratto, salario e diritti al centro del confronto
Ricca di interventi l'assemblea organizzata da USB a Reggio Emilia dedicata al rinnovo del CCNL Funzioni Centrali 2025-2027, alla questione dei 55 milioni di euro recuperati dal taglio del salario accessorio e alle numerose criticità che continuano a interessare i lavoratori dell'Agenzia delle Entrate.
L'incontro ha rappresentato un importante momento di confronto, informazione e partecipazione attiva, durante il quale sono stati approfonditi i contenuti del nuovo contratto e le ricadute concrete sulle condizioni di lavoro del personale.
Particolare attenzione è stata dedicata ai 55 milioni di euro recuperati dopo anni di decurtazioni al salario accessorio.
Una battaglia che USB ha sostenuto con determinazione e che avrebbe dovuto portare benefici a tutti i lavoratori.
Oggi, invece, emerge il rischio concreto che tali risorse finiscano per premiare soltanto una ristretta parte del personale, tradendo le aspettative di migliaia di lavoratrici e lavoratori che hanno contribuito quotidianamente al funzionamento dell'Agenzia.
Ampio spazio è stato poi dedicato alle problematiche della Direzione Provinciale di Reggio Emilia, a partire dal sistema di valutazione del personale. Lavoratori e Lavoratrici hanno evidenziato le forti criticità di un modello ritenuto iniquo e poco trasparente, aggravato dalla scelta di tutte le organizzazioni sindacali, ad eccezione di USB, di trasformare quello che avrebbe dovuto essere un periodo di sperimentazione in una sostanziale fase di consolidamento del sistema. Una decisione che ha impedito di correggere tempestivamente le numerose storture segnalate dai dipendenti.
Nel dibattito sono emerse inoltre preoccupazioni per il clima organizzativo, per la crescente pressione sugli uffici e per la distanza tra le esigenze reali dei lavoratori e le scelte operate dall'amministrazione.
Abbiamo parlato dell'uso del mezzo proprio in missione e delle scarse protezioni assicurative, per poi passare ai fondi pensione e alla necessità di investimenti nel settore pubblico, allo sciopero sul caro vita del 30 ottobre e sulle norme restrittive sul part time anche per le madri con figli minori.
USB continuerà a battersi affinché il salario accessorio venga distribuito secondo criteri equi e inclusivi, affinché i sistemi di valutazione siano realmente trasparenti e verificabili e affinché vengano garantite condizioni di lavoro rispettose della dignità professionale di tutto il personale.
La partecipazione all'assemblea e la sottoscrizione della mozione allegata conferma che lavoratrici e lavoratori vogliono essere protagonisti delle scelte che riguardano il loro lavoro, il loro salario e il loro futuro.
USB continuerà a dare voce a queste istanze, dentro e fuori i tavoli di confronto.