Fondo 2012 Area Dogane

Roma -

È stato firmato ieri l'accordo sul Fondo del 2012.  Si avvierà ora l'iter della certificazione, stimabile in due mesi.  Pagamenti a Settembre, nella migliore delle ipotesi.

 

Non è stata accolta la nostra proposta di erogare immediatamente le somme a titolo di acconto, che ci avrebbe consentito di ricevere gli stessi soldi, subito, e presentarci al tavolo delle Convenzioni senza aver formalmente recepito i tagli al salario accessorio che sono stati invece ratificati dall'Agenzia e dalle OO.SS firmatarie dell'accordo di ieri.

 

Il meccanismo di costituzione dei Fondi è stato infatti modificato dal 2011 e prevede due limiti: che il Fondo non son possa superare l'ammontare del 2010 e che venga ridotto in maniera proporzionale alla diminuzione dei dipendenti in servizio.

 

Secondo l'interpretazione della Ragioneria dello Stato quest'ultimo taglio andrebbe calcolato sull'intero Fondo, anche alle somme non sono disponibili per la contrattazione, come quelle accantonate per finanziarie le progressioni economiche o quelle che nel 2004 furono stabilizzate con il primo CCNL delle  Agenzie Fiscali incrementando l'indennità di amministrazione. Ma anche a turni e straordinari.

 

È ovvio che gli stipendi non possono subire variazioni e che pertanto sono le altre somme a subire un taglio che in tal modo sarà molto più che proporzionale alla diminuzione dell'organico.

 

Risultato: dei 25 milioni stanziati per le Dogane dal decreto sul "comma 165" ne sono stati inseriti per quest'anno solo 11 milioni. Sappiamo già che anche nel 2013 il trend delle assunzioni non è cambiato e che pertanto ci saranno tagli ancora più sostanziosi, se le regole e il modo di applicarle, rimarranno queste.

 

Ne viene fuori un cocktail esplosivo per i nostri uffici, i cui ingredienti sono la diminuzione degli organici e il contemporaneo blocco del turnover, diminuzione degli straordinari, dei turni e dei compensi della produttività.

 

Manca la miccia. A questo ci penserà l'introduzione del nuovo sistema di valutazione del comportamento dei Lavoratori, sul quale ieri l'Agenzia ci ha informato di aver accolto alcune modifiche suggerite a suo tempo dalle altre OO.SS. ( il punteggio non sarà più da 1 a 25 ma da 1 a 10 e il dipendente che ricorre contro la pagellina potrà essere assistito dalle organizzazioni sindacali), il cui impatto sarà lo specchio del basso profilo che stanno tenendo sull'argomento.

 

Noi non abbiamo bisogno del sistema di valutazione per valutare il comportamento dei Lavoratori. È sorprendente, poiché nonostante il contesto estremamente negativo non certo creato da loro, ma da chi ora vorrebbe imporre la valutazione, gli uffici vanno avanti e svolgono i compiti istituzionali a loro affidati.

 

Non c'è stato spazio nemmeno per inserire un pizzico di equità nella distribuzione dei Fondi, tornando a remunerare una produttività media a chi è assente per maternità, legge 104, o malattia salvavita.

 

È il nuovo che avanza. Solo le assenze dei dirigenti, delle posizioni organizzative e degli incarichi di responsabilità non incidono sul raggiungimento dell'obiettivo e quindi non subiscono decurtazioni.

 

Noi continueremo a  rivendicare un cambiamento profondo delle politiche salariali nel nostro settore, a partire dal ritiro del sistema di valutazione e dalla modifica delle forme di finanziamento attualmente previste dalla Convenzione, affinché vengano garantite certezza e stabilità, nei tempi e negli importi, alle risorse del Fondo. Per  aprire al più presto una nuova stagione di progressioni economiche e compensi cosiddetti "accessori" che valorizzano realmente il nostro lavoro e non cavalchino l'onda punitiva e demagogica che sta frangendo contro i pubblici dipendenti.

 

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