I lavoratori dell'Agenzia del Territorio chiedono all'Amministrazione più efficienza (chi sono i veri fannulloni?)

Roma -

Quando nel 2000 sono state istituite, malgrado le nostre “perplessità”, le Agenzie Fiscali lo slogan che andava per la maggiore da parte delle forze politiche e delle OO.SS.  promotrici della  riforma era quello che, finalmente, ci saremmo sburocratizzati, che saremmo diventati azienda a tutti gli effetti, non solo attraverso una prestazione lavorativa più soddisfacente e qualificante ma, soprattutto, avremmo superato i tempi biblici che le Amministrazioni pubbliche in genere impiegano per l’erogazione del salario accessorio.

La realtà è che dopo SETTE ANNI  nulla è cambiato! All’Agenzia del Territorio, ma anche nelle altre non si scherza, aspettiamo ancora l’erogazione del premio di produttività dell’anno 2005!

A fronte di un accordo, comunque già stipulato TROPPO TARDI, nell’ottobre 2006 il personale è ancora in attesa di avere nelle tasche i propri soldi!

Le motivazioni poi di questa snervante lunga attesa sono a dir poco paradossali.

Infatti da contatti informali che abbiamo ormai quotidianamente con i vertici dell’Agenzia, al fine di accelerare quanto più possibile i tempi, “scopriamo” che gli intoppi come dire vengono prima dal Collegio dei Revisori dei Conti (organo di controllo interno all’Agenzia) che pare abbia impiegato più di due mesi per dare il proprio assenso e, attualmente, dalla Ragioneria centrale dello Stato (organo di controllo esterno all’Agenzia medesima) che, non è dato sapere per quale recondito motivo, ancora non si decide ad apporre il tanto sospirato “sì” per la liberazione dei nostri soldi.

Alla faccia dello snellimento della macchina burocratica ……… ci ritroviamo a percepire pezzi di salario accessorio più tardi di quando eravamo Ministero – “biechi e fannulloni impiegati pubblici” - che vivono sulle spalle della collettività!

Per noi nulla è cambiato! E’ necessario cambiare le regole che determinano i vari passaggi agli Organi di Controllo interni ed esterni alle Agenzie, è necessario snellire la macchina burocratica non solo relativamente alle nostre prestazioni ma soprattutto relativamente alla tempistica di erogazione anche  perché questo sistema svilisce la funzione stessa delle OO.SS. che sottoscrivono accordi la cui attuazione è sempre più lontana.

In un Paese in cui è difficile arrivare alla quarta settimana, in un Paese in cui gli aumenti contrattuali appaiono come una elemosina che non serve a fare la spesa neanche per un giorno intero al mese,  il salario accessorio  per i lavoratori è tutto meno che accessorio, anzi, diventa determinante e necessario per sbarcare il lunario.

E’ INACCETTABILE!!! Dobbiamo lottare affinché queste regole cambino, affinché  a lavoro prestato corrisponda salario certo senza che i nostri soldi si perdano nei  meandri di percorsi burocratici  sempre meno chiari e trasparenti.

Stiamo lavorando all’elaborazione di una proposta che preveda chiaramente ed inderogabilmente un termine preciso di erogazione del salario accessorio dalla sottoscrizione dell’accordo: come sempre vi chiederemo mobilitazione e sostegno. INSIEME è possibile vincere anche questa battaglia.


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