Territorio. Incontro 26 giugno u.s. Si aprono le danze

Roma -

L’incontro del 26 gennaio con i vertici dell’Agenzia del Territorio ha dato avvio alla lunga serie di incontri, in parte già calendarizzati,  che si terranno per la gestione del processo di decentramento e di tutta una serie di attività determinate dalla finanziaria 2007.

La riunione si è aperta con alcuni argomenti “fuori sacco” relativamente sia alle circolari a dir poco inquietanti  che l’Agenzia ha emanato sulla malattia e sia naturalmente al pagamento della produttività 2005.

Onde evitare interpretazioni del Contratto da parte dell’Agenzia unilaterali e alquanto bislacche si è deciso di inserire l’argomento malattia all’ordine del giorno delle prossime riunioni al fine di chiarire definitivamente una norma che, peraltro, a noi sembra già estremamente chiara.

Il fatidico si, invece, della Ragioneria (vedi ns/ comunicato del 22/01/07) per lo sblocco delle somme della produttività sembrerebbe vincolato alle criticità che la stessa avrebbe rilevato sui passaggi economici (l’Agenzia ha fatto - purtroppo- viaggiare i due accordi insieme).

Abbiamo quindi chiesto una presa di responsabilità, oltre che di coscienza, da parte dell’Agenzia che potrebbe anticipare queste somme erogandole poi al personale nel giro di una decina di giorni… avremo la risposta definitiva il giorno 31 gennaio quando ci rincontreremo.

Relativamente poi agli argomenti all’ordine del giorno abbiamo ricevuto l’informativa e la documentazione sia sulle linee guida del budget 2007 sia sulle ricadute che la manovra finanziaria 2007 avrà per le attività dell’Agenzia.

Abbiamo poi stabilito un incontro per il 2 febbraio p.v. per verificare l’evoluzione dell’avvio del processo di decentramento, chiedendo espressamente la presenza dell’autorità politica.

Nel constatare che le nuove attività nonché l’incremento di alcune già in essere daranno nuove importanti funzioni all’Agenzia abbiamo rivendicato la sfida che insieme ai lavoratori abbiamo raccolto nel momento in cui abbiamo chiesto e ottenuto il divieto di esternalizzare attività che possono essere espletate dal personale  di questa agenzia.

Abbiamo chiaramente dichiarato che le nuove attività dovranno essere oggetto di un confronto serrato con il sindacato perché non dovranno rappresentare un ulteriore aggravio dei carichi di lavoro per i lavoratori dell’agenzia.

Bisognerà valutare attentamente il percorso del piano aziendale e delle Convenzioni con il Dpf  relativamente alle nuove attività che partiranno nel secondo semestre dell’anno in corso.

Concludendo abbiamo rivendicato che tutto questo non può essere fatto a costo zero.


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