Lombardia - Entrate, non abbassare la guardia - seconda parte

Milano -

Il 25 giugno avevamo scritto alle Direzioni Provinciali della Lombardia per chiedere che venisse effettuata la sanificazione straordinaria preventiva degli uffici prima della riapertura al pubblico, così come previsto dal d.p.c.m dell'11 giugno e dalla circolare Ministeriale del 22 maggio.

L'impegno ad effettuare la sanificazione straordinaria dei locali prima della riapertura era stato assunto anche da molte DP (MI1 – MI2 – BG –VA – LO – BS - MN) negli accordi sottoscritti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Molte DP, ad eccezione della DP di Lodi, che ha invece richiesto alla DR di poter effettuare tale intervento, ci hanno risposto che non hanno nessuna intenzione di effettuare una sanificazione straordinaria prima della riapertura al pubblico. La cosa singolare è che le motivazioni, con le quali le DP hanno argomentato il rifiuto, sembrano scritte tutte dalla stessa mano.

Al punto da ingenerare il sospetto che, pur di non spendere un euro per la tutela della salute delle Lavoratrici e dei Lavoratori, ed in questo caso anche della cittadinanza, non solo la DR Lombardia arrivi a suggerire fantasiose interpretazioni giuridiche di accordi, decreti e circolari invece chiarissimi, ma neghi addirittura alle proprie Direzioni Provinciali i fondi necessari a rispettare un impegno assunto con la RSU e le OO.SS..

Di fronte a questo atteggiamento di chiusura abbiamo deciso quindi di diffidare le DP e richiesto l'intervento delle ATS territorialmente competenti (in allegato).

Abbiamo Ricordato poi alle Direzioni Provinciali:

- che le "Avvertenze per il personale utili al contrasto e al contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro" diffuse dall'Unità di Crisi Covid-19 della Direzione Regionale della Lombardia, prevedono espressamente che "l’uso delle mascherine è sempre obbligatorio quando ci si trovi in presenza di altre persone. Tutto il personale presente sarà dotato giornalmente, con obbligo di utilizzo, di una mascherina chirurgica a marchio CE ad alto potere filtrante, anche nei casi in cui vi sia la possibilità di mantenere la distanza minima di sicurezza". In molti accordi sottoscritti a livello provinciale è previsto poi che i dispositivi di protezione individuale debbano essere consegnati al momento dell’ingresso in ufficio e che in mancanza il dipendente non può accedere allo stesso.

- che l'Ordinanza Regionale n. 573-2020 prevede espressamente che la rilevazione della temperatura deve essere effettuata "prima dell’accesso al luogo di lavoro".

- che, di conseguenza, ogni modalità di rilevazione della temperatura e consegna dei dispositivi (magari in una stanza all’interno dell’edificio), che costringe le Lavoratrici ed i Lavoratori a vagare per l’ufficio senza mascherina idonea e senza preventiva verifica della temperatura, costituisce violazione dell'Ordinanza Regionale e degli accordi sottoscritti, nonché inosservanza delle "Avvertenze" emanate dalla DR.

Invitiamo ancora una volta tutte le Lavoratrici e tutti i Lavoratori della Lombardia a continuare a segnalarci le violazioni degli accordi da parte dell'amministrazione e tutte le anomalie riscontrate inviando una email all'indirizzo  lombardia.agenziefiscali@usb.it.

USB - Agenzie fiscali Lombardia

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