Nessun passo avanti

Chiediamo di pagare tutto il dovuto e vogliamo risposte certe

C’è voluto un corteo interno a Piazza Mastai perché AAMS si decidesse a convocare le Organizzazioni Sindacali ... eppure di motivi ce ne sarebbero stati a bizzeffe.

I dipendenti dei Monopoli infatti, nel giro di qualche giorno, si troveranno assegnati nel ruolo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli  ma in una sezione distinta da quella dei lavoratori doganali, tutto ciò per dare una cornice di legittimità al mantenimento di una diversificata indennità di  amministrazione che penalizzerà i lavoratori AAMS. E’ vero che  la spending review prevede che l’operazione venga fatta a costo zero, ma non c’era alcuna previsione di tal tipo tant’è che non avverrà la stessa cosa per i dirigenti che invece entreranno a pieno titolo nel ruolo con i loro omologhi delle Dogane: chissà come mai???

E cosa dire della  quota del comma 165 per l’anno 2011 destinata ad AAMS? E’ assurdo che in un’amministrazione che ha visto in quell’anno raddoppiare il proprio personale, le risorse siano state aumentate in modo risibile; nel frattempo oggi l’Amministrazione ci ha  comunicato di aver richiesto un’integrazione dei fondi.

Di fronte a situazioni così importanti, se non altro per opportunità, l’Amministrazione  avrebbe dovuto lavorare  per garantire ai lavoratori almeno l’immediato pagamento di  il salario accessorio relativo al Fondo Incentivante 2011 e invece c’è stata un’immobilità impressionante;  nessuna risposta alle numerose richieste di convocazione anche se solo due mesi fa si era assunto l’impegno di convocare entro il mese di ottobre per definire le questioni relative al 10% residuo della quota incentivante.

Ci sembra di aver di fronte un’amministrazione sorda alle esigenze del personale, un’amministrazione che anche a fronte di una situazione di impoverimento generale dei dipendenti pubblici determinato dal blocco dei contratti che perdurerà fino al 2018  e dell' aumento vertiginoso del costo della vita, rimane inerte non riuscendo a darsi  come primo obiettivo quello di sbloccare l’erogazione delle risorse.

Anche nella trattativa di oggi abbiamo avuto poche risposte alle  richieste di chiarimento sulla costituzione del fondo, ancora peraltro non certificato,  e soprattutto non si è riusciti trovare un accordo per quanto riguarda la scheda di valutazione del personale, difesa strenuamente da CISL e UIL per le quali sarebbero sufficienti  leggere modifiche per diminuirne il peso economico.

Nessuna spiegazione sui fondi aggiuntivi destinati dal Mef ai Monopoli a seguito del transito del personale ex DTEF (gli ormai famosi 1.487.000 euro) , nessuna risposta sulle risorse relative ai risparmi di gestione anno 2011 (e si parla di circa 400.000 euro), nessuna spiegazione sul perchè si è scelto, sbagliando aggiungiamo noi, il parametro individuale più basso (e cioè quello dei Monopoli) per definire la quota procapite del Fondo invece di fare la media tra i due gruppi di personale.

Nonostante l’urgenza degli argomenti in discussione, o forse anche a per questo, si è convenuto di concludere la discussione il 26 novembre. Ciò che abbiamo chiesto e continueremo a chiedere è risposte certe a tutte le problematiche sollevate sulla consistenza del fondo e che finalmente sia definita la "questione scheda"  che  sta diventando grottesca per le note ragioni ma soprattutto  per l’impossibilità di valutare nel 2011 i lavoratori provenienti dal MEF.

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