Piemonte – Entrate: Criticità per la presentazione di progetti da Telelavoro

Torino -

USB scrive alla Direzione Regionale in merito alle  difficoltà segnalate dal personale per la presentazione dei progetti di telelavoro.

 

In allegato una “traccia-comunicazione” che colleghe/i possono liberamente utilizzare al fine di sollecitare il proprio Responsabile di ufficio per la stesura della proposta del progetto. Di seguito, invece, si riporta il testo della richiesta inviata:

 

Con la presente la scrivente O.S. intende comunicare alla S.V. criticità inerenti le modalità attuative dell’Accordo sul Telelavoro.

In occasione della convocazione per il 09/10/2019, di cui alla stipula dell’accordo, come USB auspicammo la necessità di aprire una nuova stagione del Telelavoro presso l’Agenzia delle Entrate, dove potesse prevalere la tutela dei lavoratori in difficoltà in ottica di reale benessere organizzativo,  accantonando orientamenti ostativi alla presentazione dei progetti così come verificatosi in passato. E’ pertanto doveroso superare quanto accaduto con l’applicazione del precedente accordo: valutazioni non omogenee dei progetti interessati; progetti simili  approvati in alcune regioni/DP, in altre no;  responsabili d’ufficio che non hanno predisposto proposte di progetto, o  le hanno “integrate” con ingiustificati pareri sfavorevoli; interpretazioni restrittive in merito a linee di attività considerate telelavorabili; casi di respingimento del progetto senza comunicazione delle motivazioni al personale.

Sulla base di quanto premesso Le rendiamo noto che  alla scrivente O.S. sono pervenute diverse segnalazioni in merito a difficoltà nella presentazione dei progetti. Più nello specifico pare verificarsi che i responsabili delle articolazioni aziendali, in taluni casi, stiano comunicando al personale interessato un orientamento sfavorevole alla telelavorabilità di alcune attività (es. lavorazioni di controllo). Si sottolinea come la comunicazione al personale avvenga in modo non formalizzato.

In merito si evidenzia quanto sancito dalla Legge n. 221, del 17.12.2012, secondo cui tutte le attività sono telelavorabili salvo quelle espressamente specificate.

Chiediamo, pertanto, un’attenzione particolare volta ad evitare tali situazioni per la procedura in atto, al fine di permettere la fruizione dell’istituto da parte del personale interessato. Inoltre, sebbene l’accordo di Telelavoro preveda che il progetto possa essere presentato anche dal dipendente, riteniamo che un atteggiamento collaborativo da parte di tutti i livelli dell’Amministrazione favorirebbe l’effettiva realizzazione del progetto in termini di strumento conciliativo tra tempi di vita e lavoro.

In conclusione come USB sosteniamo che occorra realizzare anche nei posti di lavoro le dovute misure per permettere ai colleghi in difficoltà di poter svolgere serenamente le proprie attività, senza ricorrere al telelavoro come ultima scelta obbligata.

Certi di un positivo riscontro, si porgono cordiali saluti.       

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