PRETENDIAMO PIÙ SPAZI - 23 giugno USB incontra il Direttore dell'Agenzia delle Entrate
Il 14 maggio USB ha scritto alla Divisione Risorse, alla Direzione Centrale Risorse Umane e all’Ufficio Relazioni Sindacali dell’Agenzia delle Entrate per denunciare una situazione ormai non più rinviabile: gli uffici sono troppo affollati, gli spazi non bastano più e le lavoratrici e i lavoratori sono costretti a operare in condizioni sempre più difficili.
L’arrivo di nuove colleghe e nuovi colleghi, necessario e atteso dopo anni di blocco delle assunzioni, non può essere gestito senza una seria programmazione logistica. In molti uffici ogni postazione utile è già stata occupata, le stanze sono sature, gli ambienti di lavoro sono rumorosi e congestionati, e diventa sempre più difficile svolgere le attività quotidiane con la necessaria concentrazione.
Il problema non è solo avere una scrivania, mentre già si fa largo la condivisione della postazione di lavoro attraverso il sistema Ceposto. Il problema è lavorare in ambienti dignitosi, sicuri e funzionali. Stanze affollate, telefonate continue, contraddittori, affiancamento dei neoassunti, riunioni improvvisate e lavorazioni delicate svolte in spazi condivisi rendono sempre più complicato garantire riservatezza, qualità del lavoro e tutela della privacy.
A questo si aggiunge la mancanza, in troppe sedi, di spazi adeguati per le riunioni e assemblee, il regolare ristoro e per la pausa pranzo. Non è accettabile che lavoratrici e lavoratori debbano consumare il pasto in condizioni di fortuna, in locali non idonei o in ambienti già destinati all’attività lavorativa. La pausa non è un privilegio: è parte della tutela della salute, della dignità e del benessere del personale.
USB lo dice con chiarezza: la carenza di spazi non può essere scaricata sul personale con soluzioni tampone, postazioni occasionali o continue riorganizzazioni interne. Serve un piano serio di ampliamento e adeguamento delle sedi, capace di garantire ambienti vivibili, sicurezza, privacy, spazi per la pausa pranzo, locali per le assemblee e spazi sindacali previsti dal CCNL.
E nel frattempo si potrebbe quanto meno decongestionare gli ambienti lavorativi riconoscendo per davvero la fruizione dello smart working, senza frapporre i mille ostacoli e limitazioni che nei territori stanno accompagnando la fruizione dell'istituto.
Il 23 giugno USB incontrerà il Direttore dell’Agenzia delle Entrate e porterà con forza anche queste rivendicazioni al tavolo.
Non accetteremo che la mancanza di programmazione ricada ancora una volta sulle lavoratrici e sui lavoratori.
PRETENDIAMO PIÙ SPAZI, più diritti, più risorse.
USB PI Agenzie Fiscali