Puglia - Entrate, mozione assembleare Dp Taranto

Taranto -

Il sei ottobre si è tenuta presso la D.P. di Taranto l’Assemblea Sindacale indetta da USB con il seguente odg:

Contratto Collettivo Nazionale Funzioni Centrali 2025 - 2027; Norma sul recupero tagli al salario accessorio: art. 1, comma 248 della Legge di Bilancio; Apertura pomeridiana degli sportelli; Carichi di lavoro e ore tagliate; Banca ore; Utilizzo del mezzo proprio; Applicazione restrittiva della L. 104 del 1992; Altre ed eventuali.

L’assemblea è stata partecipata, si inserisce all’interno dello stato di agitazione che USB ha indetto a livello nazionale e fa parte di un percorso di mobilitazione che vede il coinvolgimento di tantissimi uffici nelle diverse regioni.

Come dicevamo, è stata partecipata. I vari punti sono stati affrontati con interesse e confronto continuo, tanto che l’assemblea si è conclusa con la votazione a favore della seguente mozione:

Mozione Assembleare DP Taranto

Le lavoratrici e i lavoratori riuniti in assemblea presso la sede della Direzione Provinciale di Taranto il 06/10/2026 denunciano il clima pesante che da tempo si respira negli uffici dell'Agenzia delle Entrate.

Dal tema delle retribuzioni attraverso l'uso della valutazione e la norma iniqua e sperequativa sul recupero dei tagli al salario accessorio, all'intervento a gamba tesa su istituti contrattuali e in particolare sulla conciliazione dei tempi di vita e lavoro, all'intensificazione dei carichi di lavoro anche attraverso l'apertura pomeridiana degli sportelli e l'innalzamento degli obiettivi, non vi è ambito nel quale non si stia estendendo l'intervento restrittivo delle politiche nel nostro settore.

Siamo in presenza di un quadro preoccupante teso a riscrivere le modalità di gestione del rapporto di lavoro e le relazioni sindacali in senso autoritario.

Dinanzi a questo scenario occorre reagire collettivamente costruendo un'idea complessiva di Fisco che parta dal rispetto dei diritti e delle tutele del personale.

Per questa ragione i lavoratori e le lavoratrici aderiscono allo stato di agitazione proclamato dall'USB e approvano una piattaforma da sottoporre ai vertici dell'Agenzia articolata sui seguenti punti:

  1. recupero dei tagli al salario accessorio assicurando a tutti la tenuta retributiva;
  2. adeguamento delle indennità proporzionato all’aumento generalizzato dei prezzi e del carovita;
  3. un sistema di valutazione che privilegi il lavoro di squadra senza introdurre odiose e artificiali differenziazioni;
  4. carichi di lavoro adeguati al personale in servizio e riconoscimento delle ore tagliate;
  5. ritiro della direttiva in materia di apertura degli sportelli e apertura di confronto sindacale sugli istituti connessi all’orario di lavoro;
  6. applicazione trasparente della Legge 104 del 1992 assicurando davvero la tutela della salute e del diritto alla cura;
  7. interpretazione della fruizione dello smart working e del co-working rispettosa della conciliazione tempi di vita - tempi di lavoro;
  8. rispetto degli accordi locali siglati in materia di Banca ore;
  9. applicazione equa e trasparente della mobilità;
  10. nessun utilizzo del mezzo proprio per le attività esterne;
  11. Luoghi di lavoro sicuri, salubri e acusticamente sostenibili.