Si apra nel Paese una seria riflessione sul Fisco (e nel frattempo difendiamo i lavoratori!)

Roma -

La nostra organizzazione sindacale sta seguendo da vicino l'evolversi dei fatti sia a Termini Imerese, dove è in corso un'occupazione a oltranza da parte di centinaia di Lavoratori ex FIAT, sia a Mestre dove questa mattina gli uffici delle Entrate sono stati coinvolti - seppure indirettamente - nel tentativo di murare l'entrate della sede di Equitalia.

 

Per domani mattina USB ha organizzato un'assemblea urgente proprio nell'ufficio territoriale di Termini Imerese, per aprire un confronto che coinvolga tutti i lavoratori e per ribadire e riaffermare la totale estraneità dei colleghi delle Agenzie rispetto alle politiche fiscali inique e rispetto alla più generale condizione di gravissima sofferenza che sta colpendo milioni di lavoratori privati e pubblici.

 

Oggi più che mai è necessario rivendicare il bisogno di un Fisco efficiente, equo e giusto che difenda i più deboli e colpisca innanzitutto gli evasori. Ma è altrettanto necessario che la politica indirizzi le entrate fiscali per il sostegno della spesa sociale, perché il ripianamento del debito, oltre a essere un obiettivo impossibile è anche un obiettivo totalmente sbagliato che rischia davvero di far percepire lo Stato e quindi anche il Fisco come un nemico da combattere. Lo Stato è legittimato a chiedere il pagamento delle tasse se e solo se le risorse vengono poi destinate ai servizi sociali.

 

Nel frattempo, abbiamo chiesto all'Agenzia delle Entrate di convocare con urgenza le organizzazioni sindacali affinché si prosegua quel confronto tempestivamente avviato dal Direttore dell'Agenzia all'indomani dei fatti di Romano di Lombardia. Abbiamo inoltre chiesto di sospendere tutti i tavoli negoziali avviati a ogni livello, che non riguardino l'erogazione di salario accessorio. Riteniamo che in questi giorni debba essere fatta una riflessione anche su alcune scelte di natura organizzativa che forse non appaiono più così necessarie o utili e quindi ne abbiamo chiesto la sospensione.

 

Concludiamo con una valutazione rispetto alle iniziative assunte da altre sigle e già "pubblicizzate" sui loro siti sindacali. Abbiamo valutato la possibilità di dare un segnale forte a difesa delle lavoratrici e dei lavoratori anche con iniziative unitarie, purché assunte con urgenza e proprio nell'interesse dei lavoratori. La nostra proposta è stata poi "adottata" da altre sigle sindacali (Uil e Salfi) ma con una modalità che non ci piace e che anzi giudichiamo scorretta e strumentale.

 

Evidentemente, anche davanti alla gravità di certi fatti si continua a tenere un atteggiamento autoreferenziale e di pura rendita... sindacale.

 

Restare con le mani in mano fino a mercoledì, mentre gli eventi incalzano, sarebbe assurdo proprio nei confronti dei lavoratori coinvolti e quindi condividiamo la necessità di un incontro urgente, anche nelle prossime ore. Visti i tempi che corrono, non c'è tempo da perdere. Noi ci stiamo già muovendo e vi terremo informati sulle iniziative già avviate a Termini Imerese e su eventuali sviluppi sul versante sindacale.

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