Sicilia – Entrate, riaperture e rischio corto circuito agli sportelli

Palermo -

Come un mantra abbiamo ripetuto in ogni sede possibile e immaginabile che il Decreto Rilancio conferma il lavoro agile come modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa, adeguando i rientri in presenza alla graduale riapertura delle attività produttive e alle disposizioni emanate dalle autorità sanitarie, chiedendo un approccio di massima prudenza finalizzato a garantire il più possibile la salute della collettività.

Oggi siamo davanti a una forbice che si allarga: l’aumento delle attività in presenza, sulle quali USB in Sicilia è stata l’unica organizzazione che a livello regionale ha espresso dissenso, rischia di avvenire sulle spalle di pochi colleghi, in sfregio ai principi di rotazione e con elevato rischio di stress.

In tutte le DP dove si sono avviate discussioni in materia di sicurezza anticovid 19 USB ha formulato proposte concrete al fine di sottoscrivere accordi che garantissero non solo elevati standard di sicurezza ma anche riaperture improntate esclusivamente ai servizi indifferibili da rendere in presenza attraverso apposite turnazioni, misure di distanziamento interno e preventiva verifica delle fragilità.

Il riferimento particolare é al personale dei front-office, che sta subendo gli effetti di una contraddizione ormai palpabile: garantire le esigenze di sicurezza dei lavoratori a fronte di un aumento dell'utenza, in condizioni di critica carenza di personale.

Al fine di adottare correttivi necessari USB ha mandato alle DP della Sicilia una richiesta che consenta di avere una mappatura non solo del personale ma anche dei rientri e dei servizi resi agli sportelli, visto che a livello centrale non sono stati previsti ampliamenti delle attività indifferibili da rendersi in presenza.

 

 

 

 

 

OGGETTO: Richiesta dati su piante organiche di UU.TT. e front-office. Lavoratori fragili. Servizi erogati allo sportello. Percentuali rientri e personale in presenza.

 

Nella giornata del 22 maggio scorso, in occasione della seconda riunione del Tavolo Permanente relativo all’attuazione delle misure di sicurezza COVID 19, la scrivente Organizzazione aveva esposto la propria contrarietà alla richiesta di parte pubblica di “rimodulare le giornate di apertura degli Uffici, stante l’assenza di mutamenti intervenuti a livello centrale in relazione alle attività indifferibili da rendersi in presenza, la necessità di contemperare i numeri con le situazioni di fragilità e il necessario rodaggio delle misure di sicurezza in itinere.

La fase attuale ha visto i tavoli di confronto provinciale impegnati nel discutere le misure organizzative, di prevenzione e sicurezza che tengano conto delle specificità territoriali. Nel registrare il dato anomalo che in nessuna delle DP delle Sicilia si sia pervenuti alla stipula di accordi decentrati, pur prendendo atto favorevolmente che alcune delle richieste di USB siano state oggetto di inserimento nei verbali sindacali di alcune DP, tra le problematiche emerse è di particolare rilievo la difficile situazione dei front-office alle prese con un progressivo aumento dell'utenza.

È fatto notorio che gli Uffici territoriali scontano una grave carenza di personale dovuta al piano dei pensionamenti tuttora in corso. Alla luce della fase attuale tale aspetto può quindi porre criticità nel garantire rotazioni adeguate per gli operatori degli sportelli, per tutti quegli UU.TT. dove le Direzioni Provinciali hanno richiesto aumento delle aperture o del lavoro in presenza.

Si segnala, inoltre, come le problematiche legate all'aumento del pubblico e alla carenza di personale stiano già ponendo criticità serie presso diversi Uffici territoriali, anche sul piano del sovraccarico lavorativo.

Pertanto al fine di ragionare su eventuali misure organizzative differenziate, struttura per struttura, si chiede di conoscere, anche sulla base dei monitoraggi di cui all’allegato al verbale del 22 maggio DR Sicilia e OO.SS.:

  1.  la consistenza numerica del personale dei singoli Uffici territoriali ed in particolare dei front-office;
  2. il numero dei lavoratori "fragili" o conviventi con persone ultraottantenni che non possono svolgere lavoro in presenza;
  3. I numeri di afflusso del pubblico, con specificazione dei servizi erogati;
  4. La percentuale di personale in presenza;
  5. Il numero dei rientri settimanali previsti.

Segnaliamo che la richiesta di trasmissione preventiva delle turnazioni nonché dell’attivazione della rilevazione delle fragilità è già stata avanzata presso le Direzioni Provinciali ove si è svolto il confronto previsto dai protocolli nazionali e di cui all’ art. 7 CCNL. Riteniamo che la conoscenza dei dati richiesti sia in tale fase un elemento di valutazione necessario per la parte sindacale.

Grazie.

Distinti Saluti.

USB PI Agenzie Fiscali Sicilia

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