Territorio - Invece di convocare per affrontare le questioni aperte, l'Agenzia dà la caccia a chi assiste un familiare disabile

RdB chiede all'Agenzia il ritiro immediato della nota diramata agli uffici il 13 gennaio scorso

Roma -

Il 13 gennaio 2010 l’Agenzia del Territorio ha emanato una nota con la quale limita il congedo straordinario di due anni previsto per l’assistenza ai soggetti portatori di handicap grave (art. 42 comma 5 D. Lgs.26 marzo 2001, n. 151) ai lavoratori con residenza anagrafica presso l’assistito interpretando in modo del tutto soggettivo e molto restrittivo il termine di convivenza. Inoltre cita a sostegno di tale interpretazione una sentenza della Corte Costituzionale del 2009 e un messaggio dell’INPS. Inoltre tale provvedimento assume valore retroattivo e chi avesse utilizzato di tale congedo senza aver spostato la residenza anagrafica rischia una sanzione disciplinare e la restituzione di quanto dovuto. Appena siamo venuti a conoscenza della nota abbiamo subito scritto alla Direzione Centrale chiedendone l’immediato ritiro.

 

Questo provvedimento prende a pretesto una sentenza della Corte Costituzionale che in realtà allarga il diritto oltre che ai genitori dell’assistito o a fratelli e sorelle anche ai figli, senza, quindi, modificare o specificare alcunché in merito alla convivenza. Come fa quindi l’Amministrazione a fare ciò che la legge e la giurisprudenza non hanno ancora ben definito e per di più basandosi su un messaggio  dell’INPS che nulla a che vedere con la nostra Amministrazione. Aberrante è anche il fatto che su questa personale interpretazione si intervenga in modo retroattivo su chi ha agito rispettando la legge.

 

Ma quello che ci fa saltare i nervi è il fatto che con tutte le richieste di incontri per pagare ai lavoratori quanto dovuto, per delineare un percorso per i passaggi di fascia economica e stabilire i criteri per le carriere, l’Amministrazione dà la caccia a chi sta assistendo un proprio caro gravemente disabile invece di convocarci e chiudere in fretta tutte le questioni in sospeso.

 

Ci farebbe piacere trovare su questo l’attenzione anche degli altri sindacati.

 



Il testo della nota inviata da RdB all'Agenzia del Territorio:

Roma, 25 gennaio 2010

Al Direttore del Personale dell'Agenzia del Territorio

dott. Massimo Pietrangeli

R O M A

Richiesta di ritiro della nota 1606 del 13 gennaio 2010

Questa organizzazione sindacale, venuta a conoscenza dell’emanazione della nota in oggetto ne chiede il ritiro in quanto limitare l’interpretazione della convivenza con la residenza anagrafica è del tutto arbitrale e non è possibile prende a fondamento la circolare dell’INPS da cui questa Amministrazione non dipende.

Risulta anche inappropriato utilizzare tale interpretazione in modo retroattivo applicando addirittura sanzioni disciplinari con richiesta di risarcimento delle somme.

p/RdB-CUB Pubblico Impiego - Settore Agenzie Fiscali, Paolo Campioni

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