Toscana - Entrate, Fondo 2011: USB l'unica rimasta a contrastare l'uso distorto del salario accessorio

USB è rimasta l’unica a contrastare l’uso che viene fatto del salario accessorio per dividere e gerarchizzare il personale

 

Firenze -

Concluso ormai, dopo lunga trattativa, l’accordo di ufficio per il Fondo di produttività, vogliamo fare un’analisi di quanto accaduto.

Malgrado gli accordi nazionali firmati dai soliti noti e mai sottoposti alla verifica del consenso dei lavoratori, ( loro che accusano gli altri di essere poco democratici), e che si traducono sempre più in forme di incentivi individuali per pochi aumentando la disparità di trattamento economico fra i lavoratori, nell’ufficio di Firenze si è riusciti ad ottenere almeno 300 euro per tutti, sotto la voce contributo individuale.

Occorre però registrare alcune note dolenti: il rifiuto, dopo aver trascinato da parte della dirigenza a lungo la trattativa, del contributo di solidarietà di 500 euro, proposto dalle RSU per gli esclusi dalle progressioni economiche, nonché’ la super indennità’ di ben oltre 2000 euro per il conservatore, scandalosa sperequazione: quasi 10 volte la tariffa base. una vera e propria anticipazione delle future posizioni organizzative tanto caldeggiate da CISL e CGIL.

Anche in questo caso le RSU con l’USB sono stati gli unici a battersi fino all’ultimo per il contributo di solidarietà e a fare opposizione nell’utilizzare i soldi dei lavoratori per remunerare le responsabilità del conservatore, che dovrebbero essere a carico dell’Amministrazione.

Inoltre va sottolineato che mentre l’USB agisce in consonanza con i suoi eletti nella RSU, e non prevarica mai, anche in caso di disaccordo, sulle sue decisioni, i rappresentati CISL e CGIL operano come soggetti esterni, ansiosi di porre condizioni e paletti prescindendo da un’intesa con le RSU. ne è riprova quanto avvenuto nella CGIL, un sindacato in questo ufficio allo sbando, con le dimissioni dei suoi eletti per contrasti interni alla sigla, e l’incapacità di trovare dei sostituti.

Infine la critica pretestuale e ridicola dei tempi lunghi della trattativa: ricordiamo agli smemorati e a coloro che si attribuiscono meriti impropri, che il contributo individuale è stato negli anni scorsi concepito e proposto unicamente dalla RSU, sostenuta da USB, e ottenuto grazie alla sua determinazione a tenere duro sulle richieste e a non cedere alla fretta e alle scadenze imposte arbitrariamente dalla dirigenza.

Anche in quest’ultimo caso, la trappola ricattatoria della fretta era funzionale alla dirigenza per chiudere a proprio vantaggio la trattativa, ed è servita alla coppia cisl-cgil per montare una campagna vergognosa contro le RSU e USB, in nome di un accordo da fare quanto prima. tutto questo prescindendo dalle palesi inadempienze nel fornire i dati da parte della dirigenza, e dal suo comportamento scorretto e offensivo improntato a un sostanziale disprezzo per le RSU e di riflesso per tutto il personale dell’ufficio.

 

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