3 luglio giornata di mobilitazione nazionale

Mobilitarsi tutti mobilitarsi subito

Roma -

Mentre si susseguono in tutta Italia le assemblee e le iniziative spontanee contro la soppressione delle Agenzie fiscali (Territorio e AAMS) e la chiusura delle sedi, si intavvede all’orizzonte quel provvedimento sulla spending review che potrebbe produrre ulteriori devastanti effetti per lavoratrici e lavoratori, fra cui il blocco delle tredicesime e il taglio delle retribuzioni e degli organici effettivi. Le manifestazioni di Roma e Milano per lo sciopero generale del 22 giugno indetto da USB sono state caratterizzate dagli striscioni contro la soppressione delle Agenzie e la chiusura delle sedi. Avevamo chiaramente detto che lo sciopero generale sarebbe stata un momento importante ma che non sarebbe stato né l’unico né l’ultimo atto di mobilitazione, anche perché i provvedimenti abbozzati nel decreto che ora sta per uscire non si limitano ad atti organizzativi, per quanto dolorosi ma hanno l’obiettivo di ridurre concretamente il costo del lavoro pubblico, cioé i nostri stipendi, i nostri posti di lavoro, i nostri uffici.

 

Questo scenario difficile e drammatico richiede e pretende il coinvolgimento e la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori del Fisco per chiedere con forza ciò che noi stiamo chiedendo. Per questa ragione abbiamo appena lanciato un’iniziativa che prevede l’invio di una mozione individuale ai presidenti e ai vicepresidenti delle Commissioni parlamentari di Camera e Senato che si stanno occupando del progetto di smantellamento del comparto Agenzie fiscali. Per dare un segnale di partecipazione e di forte attenzione su questa vicenda, è importante che arrivino migliaia di mozioni ai destinatari. Più in generale, dovremo esercitare la massima pressione su tutti gli organi istituzionali, affinché si apra un confronto sulle questioni che riguardano il nostro settore da cui dipendono le sorti di una fiscalità efficace ed equa, che sia dura con gli evasori e che allevi la pressione fiscale sui ceti popolari. Sopprimere due rami di questo settore e procedere nella strada degli accorpamenti e della chiusura delle sedi non farebbe altro che inceppare definitivamente la macchina fiscale. Inoltre, come detto, è concretamente possibile che nelle prossime ore ci troveremo a fronteggiare le più dure misure contro di noi mai varate da un governo nel nostro Paese: taglio reale dei salari e dei posti di lavoro, esuberi e cassa integrazione per decine di migliaia di persone che potrebbero trovarsi con metà stipendio da qui a qualche settimana. Concreta possibilità, lo ripetiamo, e non congetture.

 

Proprio per chiedere di fermare i drastici provvedimenti che riguardano il settore delle Agenzie fiscali, insieme con Flp abbiamo indetto una giornata nazionale di mobilitazione e protesta, con presidio e assemblea cittadina a Roma, in Piazza di Monte Citorio, dalle 10 alle 14 di martedì 3 luglio prossimo. In quella giornata, chiederemo al Parlamento di fermare i devastanti e folli progetti ideati dal governo Monti, di soppressione, accorpamenti e chiusura di sedi che stravolgerebbero il nostro comparto compromettendo irrimediabilmente anche la lotta all’evasione fiscale. Nel frattempo, continueremo a sostenere ogni concreta iniziativa di vera mobilitazione e di vera protesta in tutti i luoghi di lavoro di tutte le Agenzie, nel segno di quell’unità dell’azione sindacale che deve maturare “sul campo” e - ciò che più conta - a partire da una chiara e netta presa di distanze da questa spending review  che non si fermerà solo alle questioni che riguardano il nostro comparto: soppressione delle Agenzie, accorpamenti, chiusura delle sedi territoriali, riorganizzazione ma che andrà ben oltre.

 

La giornata di mobilitazione del 3 luglio indetta da USB ed FLP dovrà essere una giornata di mobilitazione vera, alla quale invitiamo tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, sia quelli che potranno partecipare direttamente sia quelli che nelle altre regioni vorranno organizzare iniziative di protesta e proposta concreta, forte, visibile. L’invito alla giornata nazionale di mobilitazione è rivolto ovviamente anche alle altre forze sindacali che hanno intrapreso altri percorsi a partire da un piano di analisi che ad oggi ci pare ancora troppo “morbido” e “riflessivo”.

PER TUTTI L’APPUNTAMENTO È A ROMA, PIAZZA DI MONTE CITORIO

MARTEDÌ 3 LUGLIO 2012 DALLE ORE 10.00

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