Agenzia Entrate - 2000 non bastano più

Roma -

L'Agenzia delle Entrate bandisce concorsi esterni uno dietro l'altro dimostrando di avere dimestichezza con le procedure per ottenere l'autorizzazione dalla Funzione Pubblica, ma ogni volta che l'autorizzazione è rivolta ad un bando interno la strada inizia a salire e ad incunearsi in una serie di difficoltà che rischiano di vanificare tutti gli sforzi fatti per costruire un percorso che garantisse il passaggio dalla seconda alla terza area ad un numero consistente di lavoratori.

 

Il percorso iniziato con l'accordo di luglio 2007 doveva garantire il passaggio a 2000 colleghi e nuove procedure per un numero di posti pari a quelli delle assunzioni dall'esterno. Dopo un anno e mezzo la situazione è che l’Agenzia ha bandito concorsi esterni per più di 6000 posti mentre rimangono al palo i passaggi interni. L'ennesimo rinvio dipenderebbe dalla  Funzione Pubblica che ci dicono  intenzionata a dare l’autorizzazione alle “assunzioni” nel mese di aprile con un unico DPCM per tutte le Amministrazioni Pubbliche. Se continuiamo con questi ritmi la pensione arriverà prima di vedere riconosciuto il diritto alla carriera.

 

Abbiamo aspettato sin troppo pazientemente, nel frattempo i continui tagli alle dotazioni organiche e le nuove assunzioni in terza area stanno  determinando una quasi saturazione della stessa. Vogliamo immediatamente chiarire che è secondo noi assolutamente positivo che ci sia un afflusso di giovani nell’amministrazione anche se non condividiamo  assolutamente le modalità  con cui l’Agenzia recluta parte del nuovo  personale. Ci riferiamo al tirocinio come prova concorsuale, al termine del quale il 40% dei tirocinanti verrà rimandata a casa. Abbiamo richiesto che tutti vengano stabilizzati.

 

Chiediamo però che di pari passo vi sia l’opportunità  per un corrispondente numero di lavoratori di transitare dalla seconda alla terza area e rileviamo che oggi 2000 posti sono insufficienti sia in relazione alle assunzioni dall’esterno sia a causa dei tempi che si allungano a dismisura. C'è per noi un solo modo per recuperare parte del tempo perduto e attuare in concreto il principio stabilito a luglio 2007 per cui ad ogni assunzione dall’esterno dovesse essere riservata una pari quota per la riqualificazione del personale interno:  tornare al tavolo di trattativa e raddoppiare il numero dei posti da mettere a concorso.

 

Visto che bisognerà attendere aprile per ottenere l'autorizzazione a bandire il concorso interno, abbiamo perciò richiesto all'Agenzia, con la lettera che alleghiamo,  che si riaprano i termini dell’accordo per quanto riguarda il numero dei posti messi a concorso  in modo da rimodulare la richiesta alla Funzione Pubblica che in questo modo già nel mese di aprile potrebbe  autorizzare un numero di posti nettamente superiore.

 

Per quanto riguarda i passaggi interni, l'importo accantonato per l'ultima tornata di progressioni interne alle Aree va ricalcolato tenendo conto dei pensionamenti. Pertanto ci pare altrettanto indispensabile che si proceda subito a costituire quel che rimane del Fondo 2008, macellato dagli interventi del Governo, destinando ai passaggi di fascia all’interno delle aree tutte le risorse fisse disponibili, così come previsto dal CCNL e dal CCNI, per garantire a chi dovesse rimanere escluso dal passaggio di area un’ulteriore progressione economica.

 

Questa la strada che noi proponiamo per soddisfare almeno in parte il diritto alla carriera dei Lavoratori dell'Agenzia delle Entrate, garantire che gli impegni presi vengano effettivamente mantenuti e i tempi rispettati, per non rimanere passivamente in attesa di arrivare alla linea di un traguardo che appena appare alla nostra vista ci viene spostato, qualche mese alla volta, di anni più in là.

 

Qui di seguito il testo della lettera inviata all'amministrazione delle Entrate.


Roma, 27 gennaio 2009

Al Direttore dell'Agenzia delle Entrate, dott. Attilio Befera ROMA

Al Direttore Centrale del Personale, dott. Girolamo Pastorello ROMA

Richiesta di convocazione per ampliamento posti a concorso per le procedure concorsuali interne dalla seconda alla terza area e per la stabilizzazione di tutti i  tirocinanti in servizio.

Nella riunione del 19 gennaio 2009 la scrivente Organizzazione Sindacale è venuta a conoscenza delle difficoltà dell’Amministrazione per l’emanazione immediata della procedura concorsuale per duemila progressioni economiche dalla II alla III area in quanto la Funzione Pubblica pare intenzionata a dare l’autorizzazione alle “assunzioni” nel mese di aprile con un unico DPCM per tutte le Amministrazioni Pubbliche.

Tale procedura attende il varo da ben diciotto mesi e giova ricordare che nella riunione svolta alla presenza del nuovo direttore generale dell’Agenzia delle Entrate, nel novembre scorso, l'amministrazione si era impegnata a bandirla entro il dicembre 2008.

Da tempo la scrivente ritiene che la questione del diritto alla carriera e al lavoro debba essere trattata organicamente e meriti una riflessione seria e approfondita. Riteniamo ad esempio che i duemila posti da mettere a concorso per la progressione dalla II alla III area siano oggi insufficienti se paragonati al numero di nuovi accessi nella medesima posizione giuridica che si concluderanno entro il corrente anno. Per questo chiediamo di raddoppiare il numero di posti da bandire per la progressione tra le aree.

Nel ribadire che tale sforzo deve essere compiuto in sintonia con la richiesta di stabilizzare tutti i lavoratori precari e i tirocinanti attualmente in servizio negli uffici locali, si chiede un incontro sull'argomento con la massima urgenza.

Distinti saluti.

p/RdB-CUB Pubblico Impiego - Settore Agenzie Fiscali, Stefania Lucchini

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