Continuano gli interpelli selvaggi e intanto l'Agenzia convoca il 19/04 con un ordine del giorno "light"

Roma -

Nella giornata dell'otto aprile sono pervenute alla nostra organizzazione sindacale un'informativa e una convocazione per il prossimo 19 aprile 2011 alle ore 10.

L'informativa riguarda l'ennesima procedura di interpello per la ricerca di

"[...] otto funzionari da destinare all’Ufficio Fiscalità internazionale imposte dirette del Settore Fiscalità internazionale e agevolazioni della Direzione Centrale Normativa e di venticinque funzionari da destinare alla Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti.

Le domande di partecipazione vanno inviate entro il 29 aprile 2011, avvalendosi della specifica procedura informatizzata accessibile dalla intranet nazionale.

Lunedì 11 aprile verrà pubblicato il relativo bando sul sito intranet nazionale dell’Agenzia".

Questo il contenuto dell'informativa che evidentemente nasconde come effetto, non sappiamo quanto indesiderato, l'ennesima operazione di mobilità fuori dalle regole mentre la mobilità volontaria nazionale regolata funziona male ed è palesemente incapace di rispondere alle esigenze dei lavoratori.

A fondo pagina gli allegati relativi all'interpello.

Sempre l'8 aprile ci è giunta la convocazione per il 19 aprile 2011 alle ore 10 per discutere sul seguente ordine del giorno:

- procedura di certificazione ipotesi di accordo sull’impiego del FPSRUP 2009 e 2010;

- problematiche relative all’organizzazione dei servizi svolti dai CAM e dai COp;

- informative orario di lavoro e part-time.

Quanto al primo punto, non è dato sapere quali comunicazioni riceveremo anche se sappiamo che l'Agenzia ha tentato di imbavagliare la contrattazione locale ponendo la scadenza del 7 aprile per la chiusura degli accordi.

In questo senso la  brutta figura è doppia: non c'era ragione di porre una scadenza dato che gli accordi almeno fino a oggi non sono certificati; e in ogni caso le trattative stanno giustamente proseguendo ben oltre la scadenza del 7 aprile come è giusto che fosse.

Sul secondo punto evidentemente i problemi da affrontare sarebbero molteplici, dall'organizzazione (su cui l'amministrazione pretende mano libera, forte anche del sostegno di una parte sindacale) alle violazioni di legge per effettuare illeciti controlli a distanza sui lavoratori, ai carichi di lavoro.

Esiste poi il problema delle responsabilità personali dei lavoratori, emerso recentemente anche presso il Centro operativo di Venezia, anche se questo è un tema (e un problema) che riguarda tutti.

Sull'ultimo punto all'ordine del giorno, ci auguriamo che l'amministrazione non intenda comunicarci che vuole procedere a una revisione dei part-time o dell'orario di lavoro per ridurre i già ristretti margini di flessibilità con cui i lavoratori devono gestire le mille problematiche personali/familiari quotidiane.

Sarebbe come far piovere sul bagnato.


Sulla questione delicatissima dei part-time, potete consultare la sezione Primo Piano del nostro sito dove abbiamo inserito una nota con cui diamo le prime istruzioni ai lavoratori.

Ovviamente ci auguriamo che non servano, anche se in qualche Regione (ad es. la Lombardia) purtroppo sono già servite perché lì l'amministrazione ha rivisto tutti i part-time alla luce del Collegato-Lavoro, vale a dire la Legge 4 novembre 2010 n. 183.

Rileviamo infine, e lo faremo notare, come dopo novanta giorni di silenzio e di autogestione l'ordine del giorno sia del tutto inadeguato rispetto alla delicatezza e alla molteplicità delle questioni già in atto e a quelle nel frattempo emerse.

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