Emilia Romagna - Territorio, orribile accordo grazie al solito appoggio

Bologna -

In Direzione Regionale dell’Emilia Romagna si è tenuto l’11 maggio un incontro tra le OO. SS., e l’Amministrazione perché non era stato raggiunto l’accordo, sulle “particolari posizioni” presso l’Ufficio di Bologna.

 

Negli incontri presso l’Ufficio, la RSU e le OO.SS., non avevano raggiunto l’accordo, con il direttore perché, nonostante da parte sindacale fosse stato fatto un gran lavoro, per poter differenziare le quote tra le varie figure lavorative presenti nell’ufficio, fra quelle riconosciute nella tabella B e individuandone ulteriori fattispecie come da intese nazionali, lasciando fuori dal “premio” solo chi non aveva effettuato compiti di responsabilità, o avuto disagi, essendo poco presente in ufficio (5 – 6 persone). Si era quindi differenziato in diversi modi la quota giornaliera, e non si era dato a tutti lo stesso incentivo, come richiesto dall’Amministrazione. Su questa proposta avevano trovato l’accordo tutte le parti sindacali, ma l’Amministrazione non ha accettato perché escludere solo 5 -6 persone su 90, “è una pioggia”, occorre escludere un numero maggiore di lavoratori, anche se le differenze risultano del tutto arbitrarie, occorre tener fuori almeno 18 persone! Ma dove sta scritto questo, nessuno ce lo ha saputo dire.

 

Ci sembra che escludere “obbligatoriamente” il 20 % dei lavoratori sia troppo Brunettiano. Un caso? A pensar male ci si prende, dice un vecchio detto.

 

Nell’incontro in Direzione, il Direttore dell’Ufficio è riuscito a presentare solo le sue proposte, non presentando la proposta fatta dalla parte sindacale in quanto “non accettabile”, alla faccia della democrazia e del dialogo !!!

 

Purtroppo però l’accordo non accettato presso l’Ufficio è stato accettato presso la Direzione Regionale, dove al gioco di squadra fatto dall’Amministrazione si sono opposte soltanto USB e CGIL mentre CISL e UIL hanno subito dichiarato di condividere i criteri di selettività di ripartizione del fondo così come stabiliti dall’accordo nazionale. Questo improvviso cambio di posizione ha permesso di realizzare i giochi proposti dall’Amministrazione.

 

Se CISL e UIL non riescono a vedere allo stesso modo la dignità di tutti i lavori svolti in un Ufficio, ma pensano che solo una parte delle attività possa essere riconosciuta, be … allora … AVANTI BRUNETTA che le porte ci pensano ad aprirle i soliti sindacati.

 

Se tutti i lavoratori devono avere pari dignità e pari diritti, per USB devono avere anche pari incentivi e non si può decidere a priori che  almeno 18 persone devono restare a bocca asciutta solo per una regola non scritta ma sostenuta da Amministrazione e i firmatari di questo orribile accordo.

 

Ricordiamo che i soldi che stiamo utilizzando in questo accordo provengono dalle tasche di tutti i lavoratori e, quindi, tutti i lavoratori si dovrebbero indignare per questa ulteriore ingiustizia.

 

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