ENTRATE – Cosa succede negli uffici, una riorganizzazione mai annunciata!

Roma -

Il 21 luglio durante l’incontro sul nuovo modello di accoglienza per appuntamenti abbiamo chiesto chiarimenti sul processo di riorganizzazione conseguente all’attuazione della Circolare 4 (“Indirizzi operativi e linee guida sulla prevenzione e contrasto all’evasione fiscale”) e della Direttiva n. prot.127334 del 25-05-2021 (“conferimento delle posizioni organizzative e degli incarichi di responsabilità”).

Due atti di indirizzo fortemente criticati da USB, che hanno prodotto una vera e propria rivoluzione all’interno degli Uffici.

Nella nota dell’8 giugno inviata all’Amministrazione, USB aveva denunciato i rischi che si intravedevano all’orizzonte. In quei giorni, nei primi provvedimenti presi qua e la dalle Direzioni Provinciali, hanno preso forma quelle scelte organizzative che sono divenute poi una costante su tutto il territorio nazionale:

  1. imponenti trasferimenti di personale o di lavorazioni da un Ufficio all’altro;
  2. ampio ricorso allo strumento delle condivisioni di personale;
  3. aumento considerevole delle deleghe di firma.

La riorganizzazione è stata caratterizzata quasi sempre da scelte poco o per niente trasparenti, senza il dovuto rispetto per la professionalità acquisita da lavoratrici e lavoratori, in assenza di adeguata formazione e con aumento sostanziale delle responsabilità e dei carichi di lavoro.

Abbiamo rappresentato il caso di colleghi e colleghe a cui sono state assegnate le lavorazioni degli UU.TT. o che sono stati assegnati ad altri Uffici, in relazione ai quali non è stato chiarito sulla base di quali criteri sia stata operata la scelta, come saranno gestite le loro scadenze, se riceveranno formazione sufficiente e se verrà valorizzato il loro bagaglio professionale.

USB ha poi fortemente criticato l’ampio ricorso allo strumento della CONDIVISIONE DEL PERSONALE tra gli Uffici (soprattutto del personale in organico presso le aree di staff). Una scelta dettata secondo noi dalla sola necessità di assicurare la formazione del maggior numero possibile di team presso gli Uffici, che non può che determinare un notevole impatto sui carichi di lavoro. I carichi di lavoro assegnati rispetteranno le percentuali di condivisione? C’è anche la possibilità che queste condivisioni rimangano solo virtuali e si continui quindi ad impiegare i colleghi esclusivamente presso l’area di provenienza. In quest’ultimo caso sarebbero evidenti gli effetti distorsivi sui carichi di lavoro gravanti sui team riceventi, che si ritroverebbero ad avere colleghi soltanto virtuali, con carichi di lavoro parametrati però sul numero di unità risultanti dall’organigramma ufficiale. 

Per tutte queste ragioni abbiamo chiesto di discutere di queste tematiche per individuare adeguati correttivi alle problematiche individuate, che impattano fortemente sul benessere lavorativo.

La risposta dell’Amministrazione è stata del tutto insoddisfacente, poiché la Direzione si è limitata a negare l’esistenza delle criticità evidenziate da USB.

Un atteggiamento sicuramente non all’altezza del momento storico in cui viviamo e dell’importanza delle materie trattate.

L’amministrazione è arrivata addirittura a negare una convocazione specifica sul tema della riorganizzazione conseguente alla circolare 4 ed alla direttiva 127334, nel silenzio colpevole delle altre OO.SS. presenti al tavolo. Ma noi non molleremo e chiediamo ai lavoratori di sostenerci in questa battaglia.

USB PI Agenzie Fiscali

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