Entrate - Emergenza CORONAVIRUS

Roma -

In data 27 febbraio è stata emanata dalla Direzione Centrale Amministrazione, Pianificazione e Logistica una direttiva per uniformare le misure adottate per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

L’emanazione della Direttiva è stata preceduta dall’incontro tenutosi il giorno precedente con le OO.SS, durante il quale, alla presenza del Direttore dell’Agenzia, come USB abbiamo rappresentato tutte le criticità che si stanno manifestando nei vari territori e che sono state oggetto già di diversi comunicati preparati a livello regionale.

In questi giorni abbiamo infatti registrato in diversi uffici comportamenti da parte dei Direttori orientati alla sottovalutazione del problema o all’improvvisazione.

Proprio perché siamo convinti che la preoccupazione che si sta diffondendo negli uffici si depotenzia mettendo in campo interventi straordinari e dando indicazioni puntuali, durante la riunione abbiamo rappresentato la necessità di adottare misure di protezione e prevenzione in grado di ristabilire nei luoghi di lavoro un clima di serenità.

L’utilizzo di dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti, disinfettanti), il rispetto della distanza minima tra contribuenti ed operatori, la previsione di barriere di plexiglass, l’aggiornamento dei DVR, il massimo coinvolgimento degli organismi di rappresentanza dei lavoratori, sono state le principali richieste formulate dalla nostra sigla sindacale.

In una situazione in cui non sono mancate direttive anche da parte di altri organismi, ci saremmo aspettati dall’ Amministrazione istruzioni più puntuali, al fine di non lasciare i lavoratori in balia di estemporanee interpretazioni nei territori. E ciò con particolare riferimento a quelle regioni ove maggiormente ad oggi si è concentrata la diffusione del Coronavirus.

Al di là della valorizzazione degli strumenti telematici per decongestionare l’accesso dell’utenza, invece registriamo nel documento dell’amministrazione la riproposizione di molte indicazioni già presenti nelle precedente direttiva del 4 febbraio e che finora sono state tra l’altro disattese. Questo vale, per esempio, per il mancato aggiornamento del DVR, per la riduzione del numero di sportelli, per il contenimento del tempo di erogazione del servizio e per l’utilizzo del gel disinfettante.

Per quanto concerne le misure di prevenzione per i lavoratori a contatto col pubblico la nostra sigla ha insistito per l’adozione di schermi protettivi in plexiglas e per l’adozione di guanti e mascherine omologate.

Sul primo punto (schermi protettivi) vi è una parziale apertura laddove nella direttiva è previsto di valutarne la eventuale predisposizione, mentre per quanto concerne l’uso di adeguate mascherine, nella direttiva dell’Agenzia non si aggiunge nulla rispetto a quanto già disciplinato dall’articolo 8 della Direttiva 1/2020 della Funzione pubblica che contempla, qualora lo prescriva l’autorità sanitaria, l’utilizzo di mascherine e guanti.

Ci saremmo aspettati che l’agenzia fosse già in grado di indicare quali attività comportano maggiore esposizione a rischio (per es. front office o attività che contemplano accessi) e per le quali su prescrizione dell’autorità sanitaria si rende necessaria l’adozione dei DPI.

Dal punto di vista organizzativo nella direttiva sono state poi istituite unità di crisi a livello centrale e regionale (con la partecipazione dei rappresentanti delle strutture, del SSP, del Medico competente e degli RLS) che dovranno dotarsi di una casella di posta elettronica per ricevere le segnalazioni da parte dei lavoratori. Tali unità dovranno monitorare l’evolversi della situazione epidemiologica, verificare le disposizioni adottate dall’autorità competente e supportare le strutture territoriali.

Sostanzialmente si rimandano i problemi sui territori e in particolar modo su quelli ad oggi maggiormente coinvolti dall’emergenza.

L’USB invita quindi le sue strutture a mantenere alta la vigilanza negli uffici e a mettere in campo tutte le iniziative a tutela della salute dei lavoratori.

Nel frattempo i dirigenti degli Uffici, responsabili della sicurezza ai sensi del d.lgs 81/2008, devono prendersi la responsabilità di sospendere quelle attività per le quali non si è nella condizione di garantire adeguate condizioni di protezione dei lavoratori. 

La salute prima di tutto!

Ps. Per quanto concerne l’adozione di modalità di svolgimento flessibili della prestazione lavorativa, connesse all’emergenza Coronavirus abbiamo inviato una nota a tutte le dr e dp che trovate allegata.

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