Entrate - Incentivi Funzioni Tecniche, più passa il tempo e più i soldi diminuiscono

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Con la delibera n. 17 del 2026 il Comitato di gestione dell’Agenzia delle Entrate ha deciso che le percentuali massime delle somme da accantonare per gli incentivi per le funzioni tecniche relative ad ogni tipologia di gara è fissata nella misura dello 0,3% dell’importo eccedente euro 500.000,00 quale valore a base di gara (o di ogni lotto) e nei limiti dell’importo massimo del valore a base di gara di euro 20.000.000,00.

Il decreto legislativo (36/2023) prevedeva di fissare un importo non superiore al 2% e l’Agenzia delle Entrate non lo ha dimezzato o ridotto ad un terzo, ha deciso di prenderne un misero 15% di quel 2% e cioè lo 0,3% ed in più ha aggiunto una franchigia non prevista di 500.000 euro.

Su una gara di appalto di 600.000 euro si poteva ottenere un incentivo per il personale pari al 2% e cioè 12.000 euro da suddividere per l’80% tra il personale coinvolto, cioè 9.600 euro. Con i parametri della delibera un appalto di 600.000 euro produrrà un incentivo di 300 euro di cui 240 euro andranno al personale coinvolto. Su un appalto di 20 milioni l’importo teorico di 320.000 euro derivanti dall’applicazione dell’80% al 2% sarà invece di 46.800 euro. Una bella differenza!

Ma sugli incentivi tecnici il pastrocchio più grosso è stato fatto da CISL e FLP che hanno concesso all’Amministrazione di gestire tutta la ripartizione degli incentivi tecnici sulla base di un regolamento approvato senza conoscerne le ricadute sul personale, mentre il decreto legislativo 36/2023 nei suoi principi generali (articoli comma 4 lettera b) stabilisce di “attribuire gli incentivi secondo le modalità previste dalla contrattazione collettiva”.

Anche la Ragioneria Generale dello Stato si è espressa in merito all'inserimento dell'incentivo funzioni tecniche nel fondo risorse decentrate, proprio perché occorre avere una visione di insieme di tutti gli incentivi pagati al personale, per una corretta distribuzione e soprattutto per permettere al Sindacato di esercitare il proprio ruolo di controllo, anche con finalità di perequazione. 

E ridicoli sono CISL e FLP che, per giustificare di aver dato carta bianca all’amministrazione, togliendo di fatto alla contrattazione collettiva il diritto di attribuire questi incentivi, raccontano che noi vorremmo sottrarre queste somme agli aventi diritto, quando in verità è la norma a stabilire a chi assegnare incentivi ed eventuali residui.

USB PI Agenzie Fiscali